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Bergamo, studenti in marcia: “Non c’è un pianeta B”

Migliaia di ragazzi hanno manifestato in tutta Italia per salvare il pianeta. Lo sciopero per il clima, a sostegno della battaglia portata avanti dalla sedicenne svedese Greta Thunberg, ha avuto un’adesione oltre le aspettative.

A Bergamo sono stati più di 3000 gli studenti arrivati da tutta la provincia. Hanno sfilato dal piazzale della stazione fino al palazzo del Comune. In testa al corteo un grande striscione con la scritta “Fridays for future” (“Venerdì per il futuro, Greta Thunberg è infatti impegnata in uno sciopero della scuola che avviene tutti i venerdì). Molti studenti mostravano cartelli con scritte come “Salviamo il futuro”, “Non c’è un pianeta B”, “Ci siamo rotti i polmoni”.

Giunti al palazzo del Comune, gli studenti hanno incontrato il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. «La manifestazione è andata molto bene. Siamo rimasti molto sorpresi nel vedere tante ragazze e tanti ragazzi – dicono alcuni degli organizzatori -. Abbiamo raccolto anche migliaia di firme che consegneremo al sindaco e in Provincia». I ragazzi chiedono un impegno concreto, anche per una scuola più sostenibile.

Tra gli studenti che si sono impegnati per la manifestazione di Bergamo anche un gruppo di giovani di Leffe, che hanno dai 16 ai 22 anni. Qui un’intervista a uno di loro, Guido Frana, realizzata il giorno prima della manifestazione:

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