Un’attività che chiude in una piccola frazione è una luce che si spegne, un punto di riferimento che viene a mancare, non solo una saracinesca che si abbassa. Per questo centinaia di clienti hanno mostrato rammarico per la chiusura del Bar Pizzeria Capriccio, a Barzizza di Gandino.
Era l’ultimo locale pubblico presente nella frazione, 800 abitanti, alle pendici del monte Farno. Dall’inizio di marzo i coniugi William Bonetti e Valentina Lazzarini, 33 anni entrambi, hanno cessato l’attività per il mancato rinnovo del contratto d’affitto. Su alcuni gruppi social locali sono circolate proposte per raccolte firme e petizioni pubbliche, e non è mancato chi ha ipotizzato un acquisto condiviso dello stabile per consentire al Capriccio di continuare a vivere.
Il locale, situato in piazza Duca d’Aosta a pochi passi dalla parrocchiale di San Nicola, era un tempo “Bar Gasparino” e rappresenta un pezzo di storia della comunità, fino al 1927 comune autonomo. Aperto sin dagli inizi del ‘900, qui era ad esempio tradizione consumare la trippa in occasione della festa patronale di San Nicola. Nella frazione resta ora soltanto un minimarket, dopo che negli anni hanno chiuso un vicino locale (la Locadèla), il ristorante La Rocca e l’Albergo Makalè della famiglia Spampatti.
Valentina ed William Bonetti, insieme a tutto lo staff (compresi i figli piccoli che di fatto al Capriccio sono cresciuti) hanno organizzato una serata di saluti, offrendo un ultimo assaggio (“dovevamo finire le scorte”) delle specialità della casa e un brindisi. Hanno affidato ad un messaggio il proprio ringraziamento: «Vogliamo dedicare un abbraccio ed un grosso Grazie a tutta la comunità di Barzizza che ci ha ospitato e supportato, a chi ci ha accompagnato in questi dieci anni facendoci crescere giorno dopo giorno, a chi prendendo un caffè ci ha dato in cambio un sorriso, a tutti i clienti che clienti non sono più ma restano grandi amici e a chi (come noi) ci ha creduto fino all’ultimo e si è rassegnato con tristezza. Più che un’esperienza di lavoro, è stata un’esperienza di vita». Il futuro per loro è adesso tutto da scrivere.

















