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Albino, il Movimento 5 Stelle prende le distanze dal suo consigliere comunale

Il municipio di Albino

Con un comunicato il Movimento 5 Stelle prende le distanze dal suo consigliere comunale di minoranza ad Albino, Alessandro Ferrara. La nota, firmata dalla deputata Guia Termini e dal consigliere regionale Dario Violi, giunge dopo la decisione di Ferrara di aderire alla lista civica in corsa alle amministrative del 26 maggio a sostegno del sindaco uscente Fabio Terzi.

«Prendiamo le distanze dalle dichiarazioni rilasciate dall’attuale consigliere nel comune di Albino, Alessandro Ferrara – scrivono i due portavoce -. Né gli esponenti regionali e nazionali del Movimento 5 Stelle, né il gruppo locale, erano a conoscenza di alleanze o trattative con altri partiti portate avanti dal consigliere a fine mandato. L’ultima notizia a noi nota era la sua candidatura come europarlamentare M5S».

Alessandro Ferrara

Termini e Violi precisano che, secondo le regole del movimento, «ogni attivista può candidarsi in liste civiche se non si presenta in quel comune una lista M5S, ma non può utilizzare il simbolo del Movimento accostato a quello di altri partiti, neanche un consigliere uscente». Infine la conclusione: «Il Movimento 5 Stelle ad Albino non sosterrà nessuna lista e diffidiamo Ferrara dall’utilizzo strumentale del Movimento 5 stelle in campagna elettorale».

Ferrara è uno dei promotori della lista “SìAmo Albino”, un gruppo trasversale che porta nel simbolo i loghi di Forza Italia e Lombardia Ideale, ma non del Movimento 5 Stelle. «In questi cinque anni come consigliere comunale di minoranza in rappresentanza del M5S – replica – non ho mai utilizzato il simbolo per interessi personali tant’è che anche in occasione delle europarlamentarie del movimento non avevo neanche pubblicizzato in alcun modo la mia candidatura sui vari social network o sul blog del M5S di Albino. Non è mio interesse utilizzare il simbolo del M5S per scopi personali o per pubblicizzare altre liste e sono sempre stato chiaro e trasparente con gli attivisti che mi hanno accompagnato in questa avventura politica».

«Resta comunque il fatto – aggiunge Ferrara – che fino al 26 maggio rimango un consigliere portavoce del M5S e non posso vietare a nessuno di scrivere questa cosa in quanto è semplicemente la verità. Non è mai stata mia intenzione lasciare il M5S e passare tra le fila di altri partiti, rimarrò comunque un sostenitore del M5S indipendentemente dall’esito delle prossime consultazioni elettorali».

4 COMMENTI

  1. Precisazioni dovute, visto i movimenti non troppo chiari di alcuni.
    Tenere il piedino in più scarpe spesso e sovente fa inciampare.

    • Esatto, ho sempre pensato che la lista m5s o si faceva oppure no. Non esiste, che in mancanza del m5s, si va col primo che capita. Questo x me vuol dire avere la coda di paglia. Senza contare che il consigliere uscente non si è mai speso x la presentazione del m5s a queste elezioni. Se si trovava così bene con i nuovi amici meglio era dimettersi subito e lasciar fare al collega più convinto.

      • E per fortuna, come accade quasi sempre nel M5s qualcuno é intervenuto prontamente rimettendo in linea le situazioni distorte. Cosa che con gli altri movimenti/partiti raramente accade. Vedasi sig. Siri etc…

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