Un uomo di 62 anni di origini napoletane, titolare di un ristorante in Valle Seriana, è stato condannato a due anni (con pena sospesa) per violenza sessuale e lesioni ai danni di una cameriera sua dipendente.
Il fatto sarebbe avvenuto nel gennaio 2017, anche se l’uomo ha sempre negato. Secondo l’accusa, la donna (una marocchina sposata con un bergamasco) alla fine del turno era entrata nei bagni del locale per cambiarsi. Il titolare l’avrebbe seguita, tentando di palpeggiarla e baciarla.
La cameriera, cercando di divincolarsi, avrebbe sbattuto contro il bordo di un lavandino, procurandosi alcune lesioni. Poi sarebbe riuscita a fuggire recandosi a casa di una collega che l’aveva convinta a presentare denuncia.

















