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Gandino, una caserma per unire le forze

Taglio del nastro per la caserma dei carabinieri di Gandino, da poco rimessa a nuovo. L’intervento si è concluso nei mesi scorsi; questa mattina la cerimonia di riconsegna. 

Tante le autorità presenti, a cominciare dal colonnello Paolo Storoni, comandante provinciale dell’Arma. «È doveroso un ringraziamento alle amministrazioni comunali che hanno aderito alle nostre richieste ed esigenze di poter migliorare la situazione della caserma – ha detto Storoni -. Nel 2017, quando è entrato in vigore il decreto Madia che prevedeva l’accorpamento del Corpo forestale dello Stato all’Arma dei carabinieri, più di una persona aveva delle perplessità sull’utilità o sulla possibilità di creare una concreta sinergia tra le due forze. Ritengo che oggi stiamo dando dimostrazione della lungimiranza di quel provvedimento e della concretezza». 

In seguito ai lavori, infatti, la caserma ospita anche i carabinieri forestali, che prima avevano la loro stazione a Colzate. Un accorpamento, ha aggiunto il colonnello Storoni, «nel rispetto in primis del contribuente, perché abbiamo avuto la possibilità di ridurre canone di locazione e spese logistiche per il mantenimento di più presidi, e ritengo anche una razionalizzazione delle risorse operative sul territorio. Creare un unico polo per questa zona tra carabinieri territoriali e carabinieri forestali ritengo sia una ricchezza per tutta la collettività. Una ricchezza anche per l’Arma dei carabinieri per la possibilità di creare più strette sinergie tra la componente territoriale e quella altamente specializzata dei carabinieri forestali, soprattutto per la salvaguardia dell’ambiente». 

La stazione di Gandino, guidata dal maresciallo capo Francesco Ciaco, ha competenza su un territorio che comprende cinque comuni (Gandino, Leffe, Casnigo, Peia e Cazzano Sant’Andrea) e 16.700 abitanti. In organico attualmente ci sono nove carabinieri e tre carabinieri forestali. La caserma, in via San Giovanni Bosco, venne inaugurata 65 anni fa. La riqualificazione è stata portata avanti dal Comune di Gandino, proprietario della struttura. L’investimento è stato di 560.000 euro, coperti con fondi della Comunità Montana (130 mila euro), del Consorzio Bim (220 mila euro) e dello stesso Comune di Gandino (210 mila euro). I lavori hanno portato alla realizzazione di box interrati e a un adeguamento generale (antisismico, isolamento, impianti), all’eliminazione delle barriere architettoniche e a una redistribuzione degli spazi. 

«Oggi è una giornata di festa: finalmente siamo riusciti a rinnovare la caserma dei carabinieri – ha sottolineato il sindaco di Gandino Elio Castelli -. Per noi è stata una soddisfazione perché questo intervento era atteso da anni. Un impegno condiviso da tutti i sindaci della Val Gandino che ha consentito di mettere a disposizione dei carabinieri un ambiente decoroso per essere ancora più vicini alle persone di questo territorio».

A tagliare il nastro è stata la prefetta di Bergamo Elisabetta Margiacchi, affiancata dal sindaco di Gandino e dal comandante provinciale dell’Arma. Il parroco di Gandino don Innocente Chiodi ha impartito la benedizione. Alla cerimonia erano presenti anche alcune classi della scuola primaria di Gandino.

1 COMMENTO

  1. Bohh io una telefonatina a Mauro Corona (domandare numero a Giorgio F.) su cosa pensa della fusione CFS con CC la farei, cosi solo per sentire un altra campana.
    E poi se l’accorpamento ha funzionato in questo caso, perchè non accorpare tutte o alcune altre forze dell’ordine?!

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