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Discussione della tesi a distanza, Università di Bergamo al lavoro

L’Università degli Studi di Bergamo continua a spingere sul pedale dell’innovazione e, di fronte alla situazione che si è venuta a creare con il Coronavirus in Lombardia, cerca di cogliere l’occasione per tracciare nuovi orizzonti.

Già ieri la Conferenza dei Rettori delle Università Lombarde, presieduta proprio dal Rettore orobico Remo Morzenti Pellegrini, aveva comunicato la decisione legata alla sospensione delle attività formative in presenza. Una scelta che può avere inciso anche su quelle di tutto il sistema Paese. «Riteniamo di avere deciso una strada per prima cosa precauzionale – spiega Morzenti Pellegrini -. In questa settimana ri-organizzeremo le attività sospese».

Il Magnifico Rettore Remo Morzenti Pellegrini

Non una chiusura, ma una condizione diversa in cui diventa indispensabile avviare progetti di didattica con cui non fare scendere di giri il motore degli atenei. «Pensiamo che dopo tutto possano essere colte più opportunità – continua il Rettore – la prima è di riflessione nelle singole comunità accademiche che stanno ragionando e dialogando al loro interno in modo e modalità inedite, la possibilità per il personale tecnico amministrativo di lavorare da remoto, ma soprattutto quella di potere sperimentare, per alcuni corsi di laurea già dalla prossima settimana, una didattica a distanza».

Nei prossimi giorni all’Università di Bergamo s’inizierà con una sperimentazione. «Vorrei chiarire che si tratta di una fattispecie inedita – precisa Morzenti Pellegrini -. Con la discussione delle tesi di laurea negli atenei accede un numero elevato di persone, diventa per questo indispensabile organizzare una modalità innovativa almeno per la sessione straordinaria di marzo\aprile. Gli atenei potranno muoversi in due direzione. Quella più complessa dal punto di vista organizzativo è la discussione da remoto. Un’altra alternativa è la discussione con la commissione e il candidato a porte chiuse, ma in diretta streaming. Stiamo lavorando a una risposta organizzativa che possa tenere comunque in considerazione quanto questo sia un momento importante per le famiglie. Possono anche esserci casi di studenti con limitazioni di mobilità per via del particolare contesto in cui ci troviamo». Anche nella Faq relativa al Coronavirus pubblicata sul sito di Unibg (link) è contemplata la possibilità di potere ricorrere alla discussione della tesi a distanza. “Saranno gli studenti a essere contattati dagli uffici”.

1 COMMENTO

  1. Buonasera,
    non credo sia giusto, dopo anni di sacrifici, privare gli studenti della possibilità di discutere la propria tesi dinanzi alla commissione. A questo si aggiunga che verrebbero privati anche della possibilità di avere la foto ricordo di un giorno memorabile e di quella, qualora si configurasse, di riscuotere il plauso accademico. Piuttosto, ma solo ed esclusivamente per questo periodo di emergenza, potrebbe essere presa in considerazione l’ipotesi di una discussione a porte chiuse, cioè tra i soli candidati e la commissione.
    Cordiali saluti

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