Chiudere tutto (o quasi). Sembra essere questo l’orientamento della Regione Lombardia per vincere la difficile battaglia contro il Coronavirus. Lo ha ribadito l’assessore al Welfare Giulio Gallera, in collegamento con la trasmissione televisiva Agorà, su RaiTre.
Gallera ha detto che la Regione aveva già chiesto la chiusura dei negozi e delle attività commerciali. «Perché se io devo andare in ufficio e tornare, non posso fermarmi a fare shopping, se no la gente non lo capisce», ha aggiunto. E poi, ancora: «Valuteremo in queste ore se vi è la necessità di chiudere qualcosa di più che sono i trasporti e le attività produttive».
«Forse è arrivato anche il momento di inasprire le misure ancora di più – ha detto ancora l’assessore regionale -. Chiudere per 15 giorni interamente almeno la Lombardia può servire, lo dicono gli esperti, a ridurre o bloccare la diffusione del virus. Perché noi altri 15 o 20 giorni con una crescita così forsennata delle persone nei pronto soccorso e nelle terapie intensive non la reggiamo. Non la regge la Lombardia, non la regge l’Italia.
Gallera ha fornito anche dei numeri: «Pensate che il 28 febbraio avevamo 57 persone in terapia intensiva, il 9 marzo ne avevamo 399, con una crescita del 700%». E ancora: «Soltanto ieri abbiamo avuto 1280 positivi in più e 585 nuovi ricoverati, siamo arrivati a 2802. L’unico modo è interrompere diffusione contagio. Le persone devono rimanere a casa».
L’assessore regionale ha anche commentato la notizia che sarebbe allo studio l’utilizzo di un capannone della fiera di Milano a Rho per creare nuovi posti letto in terapia intensiva. «Per ora è una ipotesi – ha detto -. L’infezione corre così veloce e il numero di posti letto in terapia intensiva vengono occupati così velocemente che dobbiamo studiare qualsiasi tipo di soluzione. Finora il sistema sanitario lombardo ha fatto uno sforzo incredibile: abbiamo già recuperato 223 nuovi posti di terapia intensiva e nei prossimi otto giorni ne recupereremo altri 200, superando quel 50% che il Governo ci aveva dato come obiettivo». Gallera ha anche ipotizzato l’intervento della Protezione civile, «sia per dotarci di strumentazioni sia di uomini».
Anche il presidente della Regione Attilio Fontana ha ribadito la richiesta di chiudere tutto. Dopo l’incontro di questa mattina in video conferenza con i sindaci dei comuni capoluogo di provincia della Lombardia ha scritto: «È il tempo della fermezza. Ho incontrato i sindaci dei capoluoghi lombardi e il presidente di Anci Lombardia, chiedono tutti la stessa cosa: chiudere tutto adesso (tranne i servizi essenziali) per ripartire il prima possibile. Le mezze misure, l’abbiamo visto in queste settimane, non servono a contenere questa emergenza».

















