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Campioni e cicloamatori in bici per la Val Seriana che non si arrende

L’entusiasmo e la passione di oltre 200 cicloamatori e di numerosi campioni del ciclismo bergamasco hanno animato oggi (domenica 20 settembre) le strade della Valle Seriana in occasione della prima BERGHEM#molamia.

Un evento all’insegna dello sport, una giornata simbolo della ripartenza in Val Seriana, senza dimenticare i mesi duri dell’emergenza Covid e chi ha sofferto. Una manifestazione fortemente voluta dalla Società ciclistica Gazzanighese. Il presidente Mauro Zinetti, ex ciclista professionista, e tutto lo staff si sono particolarmente impegnati dal punto di vista organizzativo perché tutto andasse per il meglio e nel rispetto delle regole anti Covid.

L’intento era quello di regalare una giornata di svago e allegria, pedalando con serenità e in amicizia. E sono stati numerosi gli appassionati e i campioni del ciclismo bergamasco che sono partiti questa mattina da Gazzaniga. In prima fila tre maglie rosa bergamasche della storia del Giro d’Italia. Erano presenti, infatti, Paolo Savoldelli, Ivan Gotti e, a rappresentare il papà, Norma Gimondi. In coro hanno voluto complimentarsi con gli organizzatori per la bella manifestazione e si sono detti felici di poter dare il loro contributo alla buona riuscita dell’evento. Altri ospiti “vip”: Giovanni Bettineschi, promotore delle tappe bergamasche del Giro d’Italia, l’assessora regionale ed ex campionessa di sci Lara Magoni, e poi gli ex professionisti Giuseppe Guerini, Marco Serpellini, Alessandro Cortinovis, Giorgio Brambilla, Roberta Bonanomi e Gianluca Valoti.

Particolarmente toccante il momento dedicato al commosso omaggio nei confronti di tutte le vittime del Covid-19. Il gruppo di personalità e campioni che hanno contribuito a rendere grande il ciclismo bergamasco nel mondo hanno fatto tappa in Piazza della Libertà, davanti al Comune di Nembro, uno dei paesi più colpiti al mondo dall’emergenza. Ad accoglierli c’erano alcuni rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui il vicesindaco e assessore allo sport Massimo Pulcini e per la Federciclismo il presidente del Comitato Provinciale di Bergamo Claudio Mologni ed il vide presidente nazionale Michel Gamba. Con loro anche il curato di Nembro don Matteo Cella.

Tra gli obiettivi della manifestazione anche il sostegno a chi continua ad essere in prima linea nella lotta al Covid-19. Parte del ricavato delle iscrizioni e un’ulteriore somma stanziata dagli organizzatori saranno devoluti all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Dopo il momento a Nembro, la pedalata è proseguita con la scalata del Passo Ganda, la discesa su Orezzo e quindi l’arrivo a Gazzaniga (37 km). Per i più temerari, che hanno scelto il percorso lungo, 73,4 km e 1.408 metri con il passaggio dal passo di Zambla.

Ma oggi l’agonismo non contava, c’era un messaggio ben più importante da lanciare.

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