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Vaccinazioni antinfluenzali in Bergamasca, Scandella: «Dati impietosi»

Secondo il Partito democratico, «la campagna per la vaccinazione antinfluenzale in Lombardia è miseramente fallita». In un comunicato del Gruppo consiliare regionale, si mettono in evidenza i numeri dell’Agenzia di tutela della salute (Ats) di Bergamo. 

«Su 1.112.163 assistiti solo 170.606, pari al 15,3%, sono stati attualmente vaccinati ed è il quarto dato peggiore della Lombardia, dove peggio fanno solo le Ats Valpadana, di Brescia e di Pavia – sottolinea il Pd -. Il dato peggiore in assoluto, anche rispetto alle altre province, è quello della categoria anagrafica da 60 a 64 anni, per i quali in quest’anno di pandemia la vaccinazione era stata fortemente consigliata: è stato immunizzato solo il 6,4%. Bisogna considerare che per le categorie cosiddette target, ovvero bambini fino a 6 anni e over 60 oltre alle persone fragili, il ministero della salute aveva indicato l’obiettivo di copertura ottimale del 95%, con un minimo del 75%».

Proprio ieri (sabato 2 gennaio) l’Ats aveva diffuso a sua volta un comunicato in cui si metteva in evidenza che «il territorio di Bergamo ad oggi è al primo posto in Lombardia per la somministrazione del vaccino antinfluenzale» per la fascia “over 65 anni” (copertura del 55,69%, ndr) e per quella “2-6 anni” (copertura del 26,39%, ndr)». 

Il Partito democratico propone una lettura completamente diversa. «I dati sono impietosi e dimostrano che gli errori compiuti nella fase di approvvigionamento, alla fine, si pagano cari – commenta il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella -. Nella provincia di Bergamo, secondo i dati di Regione Lombardia raggruppati per Ats, hanno fatto il vaccino meno di sei over 65 su dieci, ma il ministero aveva indicato come categorie target anche i 60 – 64enni e i bambini da sei mesi a sei anni. Qui le percentuali sono davvero bassissime e non è stata cattiva volontà dei cittadini o dei medici di base che, anzi, sono stati messi in forte difficoltà, ma l’incapacità della Regione di reperire per tempo le dosi necessarie».

«Considerando che il vaccino ha bisogno di tre settimane per produrre l’immunizzazione, è evidente che non ci sono più margini per considerare efficace la campagna vaccinale di quest’anno», sottolinea il Pd. «Dobbiamo auspicare che le misure di contenimento per il coronavirus limitino molto la diffusione dell’influenza o per i nostri ospedali sarà un problema ancora maggiore che non ci possiamo permettere – aggiunge Scandella -. A questo punto, bisogna anche considerare la mole di vaccini che sono stati acquistati in ritardo e pagati a peso d’oro, anche cinque volte il costo applicato ad altre Regioni che se li erano procurati nei tempi giusti e senza errori. Che fine faranno quelle dosi? Stiamo parlando di soldi pubblici che non devono e non possono essere sprecati. Su questo chiederemo risposte».

«Ora speriamo che per il vaccino anti Covid la Regione faccia meglio, anche se il ritardo di queste prime giornate non è positivo e inizia a preoccupare – conclude Scandella, riferendosi ai dati del ministero della Salute che mettono la Lombardia quindicesimo posto in Italia per il numero di vaccinazioni effettuate in percentuale alle dosi ricevute – Con un misero 3%, la nostra regione è lontanissima dal 45,1% della provincia autonoma di Trento, ma anche dal 37,9% del Lazio».

Il Partito democratico ha allegato alla sua nota anche questa tabella:

CAMPAGNA ANTINFLUENZALE 2020 – 21, I DATI DI EFFETTIVA EROGAZIONE FORNITI DALLA REGIONE
ATS BERGAMO
popolazione vaccini inoculati % copertura
6 mesi-2 anni           12.664                       279 2,2
2-6 anni           49.059                 12.945 26,4
7-18 anni        138.235                   9.199 6,7
19-56 anni        603.195                 10.838 1,8
60-64 anni           70.509                   4.535 6,4
65 anni e oltre        238.501               132.810 55,7
TOTALE     1.112.163               170.606 15,3

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