Manutenzioni e lavori straordinari sono spesso all’ordine del giorno per la seicentesca Basilica di Santa Maria Assunta a Gandino. Negli ultimi mesi la parrocchia, guidata dal parroco don Innocente Chiodi, ha avviato una serie di progetti tesi a salvaguardare l’integrità del monumento.
Negli ultimi mesi un primo intervento ha riguardato il restauro degli affreschi della controfacciata, deterioriati a causa di alcune infiltrazioni. I lavori si sono allargati al tetto, interessando dapprima la copertura del portale esterno, grazie anche ad un contributo della Fondazione della Comunità Bergamasca. Attualmente è in corso un ulteriore intervento sulla copertura, attualmente in corso. Per questi lavori sono arrivati fondi dalla Regione.
I lavori sono stati dapprima completati dalla Edilpura di Bellarmino Ongaro, mentre il secondo lotto è stato affidato all’impresa edile Marco Conizzoli di Gandino. Da qualche settimana una grande gru domina il sagrato. Di conseguenza, sono inaccessibili alcuni parcheggi nella zona del Museo della Basilica.
La Basilica di Santa Maria Assunta sorge sull’antica chiesa duecentesca di Santa Maria, riedificata in più fasi nel ‘400. La trasformazione radicale si verificò fra il 1623 ed il 1640, con la costruzione della cupola ottagonale centrale, affrescata dal veneziano Lambranzi. L’interno ed il vicino Museo conservano tesori inestimabili, frutto in gran parte della ricca munificenza dei mercanti locali di pannilana che percorsero l’Europa per i loro commerci.

















