La seduta di ieri (martedì 13 luglio) del Consiglio regionale si è conclusa con l’approvazione a scrutinio segreto (38 favorevoli, 33 contrari e 1 astenuto) della mozione urgente presentata dal Partito Democratico (primo firmatario Fabio Pizzul) relativa ai finanziamenti 2021 dell’iniziativa “Bando Estate Insieme”, finalizzato a sostenere la realizzazione di interventi rivolti all’infanzia e all’adolescenza promossi dai Comuni lombardi.
La mozione impegna la Giunta regionale a verificare che non ci siano state anomalie anche nella seconda procedura di assegnazione, dopo quelle riscontrate e già verificate nella prima. Inoltre chiede di rimodulare le assegnazioni in modo da coprire tutte le domande ammesse e non finanziate, che ammontano a 523 a fronte delle 136 finanziate, prevedendo eventualmente ulteriori fondi e introducendo criteri di equità rispetto alla platea dei potenziali destinatari e alle dimensioni dei singoli Comuni.
«Forse si apre uno spiraglio per tutti quei comuni, e nella nostra provincia sono davvero tanti, che avevano tutte le carte in regola per ottenere i finanziamenti del bando sui centri estivi e che invece sono stati esclusi con criteri per nulla chiari», commenta il consigliere regionale bergamasco del Partito democratico Jacopo Scandella.
«La mozione chiede alla giunta e all’assessore Alessandra Locatelli di verificare se ci siano state anomalie anche nella seconda procedura e di estendere, prevedendo ulteriori fondi, in modo da coprire tutte le domande ammesse e non finanziate», prosegue Scandella, ricordando che, a fronte di 136 enti vincitori del bando, ovvero quelli che hanno inviato la domanda entro i primi 19 minuti dall’apertura, ben 523 sono stati ammessi, ma non finanziati.
«Il voto positivo dell’aula dice con chiarezza che, nonostante le rassicurazioni dell’assessore, il bando sui centri estivi era congegnato male, tanto da sollevare malumori da parte di sindaci di ogni orientamento politico – sottolinea il consigliere dem -. Ora la giunta metta una pezza, con regole più eque e procedure più corrette, ma soprattutto dia una risposta a quei tanti comuni che sono stati tagliati fuori pur avendo tutte le carte in regola per ottenere un sostegno per un’attività tanto importante, a maggior ragione dopo le restrizioni dovute alla pandemia».
Anche il consigliere bergamasco di Azione, Niccolò Carretta, esprime soddisfazione per il voto in aula: «Grande lavoro delle opposizioni sulla mozione presentata dal Partito democratico in Consiglio regionale. Il voto segreto ha tradito la maggioranza e ora la Giunta dovrà rivedere il Bando Estate Insieme e le tantissime domande escluse tra città, capoluoghi e parrocchie. Il meccanismo ha mostrato tutti i suoi limiti, è un bene che il Consiglio abbia sollevato la questione con successo».


















