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Lo sport per un turismo sostenibile, al via un percorso per gli studenti della Val Seriana

Sta per partire ad Albino la “Summer & Winter School SPORTOUR – Sport Management & Marketing degli eventi sportivi per un turismo sostenibile”. Si svolgerà in due momenti, il primo dal 27 agosto al 2 settembre 2021 al Ripa Boutique Hotel, il secondo dall’11 al 13 gennaio 2022.

La “Summer & Winter School SPORTOUR – Sport Management & Marketing degli eventi sportivi per un turismo sostenibile” è un progetto di Fassi Gru SpA, coordinato da Confindustria Bergamo e realizzato dalla Scuola di Alta Formazione dell’Università degli Studi di Bergamo insieme a Servizi Confindustria Bergamo. Si tratta di un innovativo percorso di medio periodo che verte sulle tematiche della gestione degli eventi sportivi, soddisfacendo plurime esigenze di formare competenze attraverso percorsi fruibili in particolare agli studenti della Valle Seriana, reclutare talenti potenzialmente interessati/interessanti per le aziende ed aumentare l’attrattività del territorio vallivo.

L’obiettivo è di fornire agli studenti iscritti ai Corsi di Laurea triennali dell’Università degli studi di Bergamo un’occasione aggiuntiva, per acquisire nuove competenze ed investire sul loro futuro professionale. La Scuola fornirà competenze manageriali, socio-comunicative, di marketing e di responsabilità socio-territoriale che sono richieste da alcune imprese della Valle Seriana, in particolare da Fassi Gru SpA, ideatrice del progetto, per la realizzazione di eventi sportivi di rilevanza locale, nazionale, internazionale promuovendo un turismo sostenibile, a basso impatto ed attento alle vocazioni e ai saperi delle comunità locali.

Il progetto si configura anche come un innovativo esempio di collaborazione fra le imprese, supportate da Confindustria Bergamo, che mettono a fattor comune esperienze e visioni a sostegno di un percorso formativo interdisciplinare strettamente connesso con il territorio.

La Summer & Winter School sarà costruita attorno a metodologie didattiche interattive – con il coinvolgimento degli studenti, attraverso lezioni e seminari, seguiti da lavori di approfondimento, attività laboratoriali di gruppo – e partecipative – con l’intervento degli stakeholders del territorio mediante visite aziendali, interviste, escursioni, tirocini in azienda. Sarà un’esperienza arricchente per gli studenti che li immergerà nel management e marketing dello sport per un turismo sostenibile, accompagnati da docenti dell’Università di Bergamo, visiting professors da Usa, Inghilterra e Finlandia e sotto la guida di giovani tutor.

Sono stati selezionati 19 studenti di diversi corsi di laurea triennali dell’Ateneo: Lingue, letterature e culture straniere, Scienze motorie e sportive, Economia aziendale, Ingegneria gestionale. Ad essi se ne aggiungono altri 7 laureati o iscritti a corsi di laurea magistrale a Bergamo o in altre città, che hanno chiesto di poter seguire i lavori come uditori e che rimarranno connessi con la Scuola ogni giorno da remoto.

Le lezioni e le attività laboratoriali sono completamente gratuite e si svolgeranno presso La Ripa Boutique Hotel di Albino. Ad esse seguiranno escursioni organizzate nelle Valli di Scalve e Seriana, con il supporto di PromoSerio, e l’incontro con figure celebri dello sport bergamasco, visite aziendali presso Fassi Gru e Acerbis e altre esperienze formative, come la visita del PalaMonti e del Gewiss Stadium a Bergamo. Giovedì 2 settembre si terrà l’evento di chiusura dei lavori, a cui parteciperà anche Norma Gimondi, vicepresidente nazionale della Federazione Ciclistica Italiana, durante il quale gli studenti presenteranno alle imprese e istituzioni del territorio i progetti elaborati durante la Summer School.

Oltre a Fassi spa SpA saranno coinvolte importanti imprese come Acerbis Italia SpA, Atalanta Bergamasca Calcio SpA, Gewiss SpA, Lovato Electric SpA, Persico SpA, Scame Parre SpA, Scorpion Bay SpA, Radici Group, Valtellina SpA ed altre ancora. Ciò consentirà di creare una community di aziende interessate a sviluppare competenze legate alla gestione dello sport e del marketing degli eventi sportivi, anche in funzione delle prossime Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

«“Mens sana in corpore sano”. Titolavano così i latini i valori e gli elementi distintivi, tipici del mondo sportivo, che da sempre ispirano chi fa dell’impegno una scelta di vita. Ogni sfida, ogni progetto ed ogni traguardo sono frutto di un percorso di volontà, desiderio, cultura e determinazione – spiega Giovanni Fassi, presidente di Fassi Gru -. Ed è proprio per questi motivi che, in modo naturale, abbiamo fortemente partecipato alla nascita di questo progetto. Siamo una realtà internazionale ed abbiamo sempre lo stimolo di condividere tutto ciò che incontriamo di interessante nel mondo con il nostro territorio e viceversa. I giovani sono i migliori generatori di energia ed iniziative e, in modo virtuoso, sono in grado di trasformare ogni deficit in una sfida appagante e costruttiva, senza il timore di alzare lo sguardo oltre i confini».

«Questo progetto che coinvolge realtà di primissimo piano, con Fassi Gru capofila, è un esempio molto significativo di aggregazione fra le imprese del territorio in chiave formativa – aggiunge Paolo Piantoni, direttore generale di Confindustria Bergamo -. All’interno di questo percorso l’Associazione e le aziende, in partnership con l’Università, contribuiscono alla creazione di competenze fortemente interdisciplinari, potenzialmente spendibili nelle imprese, spesso coinvolte nell’organizzazione di eventi sportivi e ricreativi a favore della comunità. Un’iniziativa “pilota” che apre la strada a ulteriori esperienze in questa direzione».

«Le pratiche sportive generano benefici di carattere sociale, territoriale, preventivo ed economico, contribuendo a favorire l’inclusione sociale, la fruizione dei territori sia in contesti urbani che extraurbani, proprio come richiamato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che riconosce il ruolo dello sport nell’inclusione e integrazione sociale e territoriale, quale strumento di contrasto alla marginalizzazione di soggetti e comunità locali – sottolinea Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo -. Il ruolo dell’Università degli Studi di Bergamo è di cogliere la proposta proveniente dalle imprese del territorio, in modo complementare e in continuità con l’offerta presente nei Corsi di Laurea triennali, valorizzando le competenze interdipartimentali e le relazioni internazionali del nostro Ateneo».

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