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Dal primo ottobre al via Bergamoscienza

Uno scatto delle passate edizioni

Domani, venerdì 1 ottobre, con Piano Variations on Jesus Christ Superstar del grande pianista Stefano Bollani in Piazzale degli Alpini, si alza il sipario della XIX edizione di BergamoScienza.

Il festival di divulgazione scientifica, organizzato dall’Associazione BergamoScienza, coinvolgerà per diciassette giornate un pubblico di ogni età in conferenze, laboratori, spettacoli e tour virtuali. Dopo l’apertura con il concerto – organizzato in collaborazione con il festival Contaminazioni Contemporanee – si tornerà ad ascoltare, finalmente di nuovo in presenza, le voci di importanti figure del mondo scientifico e culturale che riveleranno, con un linguaggio accessibile a tutti, le nuove frontiere del sapere, fornendo chiavi di lettura per leggere il mondo che cambia.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero, previa prenotazione, e le conferenze saranno trasmesse in streaming sul sito del festival, per consentire la partecipazione ad un pubblico il più ampio possibile. La XIX edizione di BergamoScienza sarà accompagnata da un nuovo visual che rappresenta una città viva e movimentata, abitata da persone multiculturali, fertile di connessioni e relazioni, dove BergamoScienza interpreta il ruolo di collettore di una ricca complessità di tematiche. L’autore dell’immagine del festival è Daniele Turturici, fumettista e illustratore italiano, co-fondatore dell’agenzia OLTRE – Made to image, che ha un grandissimo seguito di giovani sui social.

Torna anche la Scuola in Piazza al Sentierone sabato 2 e domenica 3 ottobre. Protagonisti di una vera e propria fiera scientifica on the road saranno 22 istituti scolastici (16 secondarie di secondo grado e 6 scuole del primo ciclo), affiancati da laboratori di Bergamorigami del Centro Diffusione Origami, della Fondazione SAME e della Fondazione Dalmine. Passeggiando lungo il viale del Sentierone, negli stand allestiti, si potrà scoprire – tra exhibit, esperimenti scientifici e attività interattive – quanto sia interessante, stimolante e divertente fare scienza a scuola e non solo.

Le conferenze del primo weekend si svolgeranno in Piazzale degli Alpini. Si parte sabato 2 ottobre alle 17 con la conferenza inaugurale Le sfide che ci attendono in cui Marirosa Iannelli, Presidente del Water Grabbing Observatory, intervistata dal giornalista ambientale Emanuele Bompan, illustrerà le dinamiche internazionali di fronte a una delle più grandi crisi che l’umanità si sia mai trovata ad affrontare, quella ambientale. Iannelli aggiornerà il pubblico sulle tematiche discusse durante il Pre-COP Summit – riunione ministeriale in cui Stati, organizzazioni internazionali e ONG discuteranno dei cambiamenti climatici in atto. All’incontro interverrà anche Tom Hart, CEO di ONE Campaign che, intervistato dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori, porterà la visione del movimento globale sulle sfide che ci attendono nel prossimo futuro.

Alle 19 molto atteso l’intervento del più grande linguista mondiale, lo statunitense Noam Chomsky, scienziato cognitivista, teorico della comunicazione, saggista e attivista politico, che parteciperà con un contributo video sul tema Linguaggio, cervello e comunicazione. Sul tema interverrà anche il neurolinguista e scrittore Andrea Moro, docente di linguistica generale presso la Scuola Universitaria Superiore di Pavia dove svolge il ruolo di rettore vicario. I due studiosi indagheranno la complessità del linguaggio umano, che non ha eguali nel mondo naturale, descrivendo da cosa dipende l’unicità del nostro linguaggio e quanto può insegnarci sul modo in cui funziona il nostro cervello.

Domenica 3 ottobre: alle 11 l’italianista Elisabetta Tonello con l’astrofisico Amedeo Balbi, quest’ultimo in video collegamento, terranno l’incontro Dante, un divulgatore scientifico. “Virtute e canoscenza” rappresentano, secondo l’Alighieri, la vera ragione dell’esistenza umana: il Poeta, infatti, nella Commedia si trasforma in un vero e proprio archetipo del divulgatore moderno, raccontando e rendendo accessibile ai suoi lettori molte teorie scientifiche dell’epoca.

Alle 17 il regista Mauro Zingarelli e l’astrofisico Luca Perri nell’incontro Il tempo di Nolan analizzeranno – da punti di vista differenti, quello cinematografico e quello scientifico – tre pellicole del regista britannico: Interstellar, Inception e Tenet. Insieme, proveranno a capire se le sceneggiature di Christopher Nolan siano solo il genio di un visionario o nascondano, invece, profonde riflessioni sulla natura del tempo.

L’edizione 2021 fa tesoro dell’esperienza dello scorso anno e propone anche tanti appuntamenti da seguire a distanza: 60 laboratori; 10 spettacoli di divulgazione scientifica (riservati alle scuole); 8 tour virtuali in luoghi di cultura solitamente poco accessibili e in aziende che fanno dell’innovazione e della ricerca avanzata la loro cifra distintiva.

Il programma è disponibile su: www.bergamoscienza.it
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