Ben 117 persone sono state denunciate dai finanzieri del Comando provinciale di Brescia per aver percepito il reddito di cittadinanza senza averne diritto. Sono state individuate mediante una serie di approfondite attività di analisi (condotte anche con l’ausilio della componente specialistica del Corpo e in sinergia con l’Inps) e mirati accertamenti
investigativi.
Oltre alla denuncia dei responsabili all’autorità giudiziaria, le Fiamme Gialle hanno
provveduto a segnalare le risultanze investigative alla direzione provinciale dell’Inps,
ai fini dell’immediata revoca dell’erogazione del beneficio e del recupero delle somme
indebitamente incassate, ad oggi quantificabili in diverse centinaia di migliaia di euro.
In questo ampio contesto, si inserisce una recentissima e articolata operazione ad ampio
raggio, portata a termine dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brescia, che ha
consentito di segnalare all’autorità giudiziaria 61 soggetti per la violazione delle
disposizioni del Decreto Legge n. 4/2019 (Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni), convertito nella Legge n. 26 del 28 marzo 2019.
In sostanza, le indagini hanno permesso ai finanzieri di individuare diversi casi di percezione del reddito di cittadinanza pur in presenza di soggetti sottoposti a detenzione o destinatari di misura cautelare personale. Tra questi, sono stati scoperti e denunciati anche alcuni condannati in via definitiva per gravi reati, nonché un soggetto straniero che, oltre ad essere stato colpito dalla misura cautelare degli arresti domiciliari, è risultato proprietario di ben tre auto di lusso, tra cui una Porsche di recente immatricolazione e di elevato valore commerciale.
L’attività testimonia l’impegno delle Fiamme Gialle bresciane per la tutela del bilancio
pubblico e la salvaguardia del sistema assistenziale statale, con la finalità di garantire che
le risorse pubbliche siano realmente destinate alle famiglie più bisognose.


















