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Albino, la Crocifissione del Moroni in un sequel di Gianriccardo Piccoli

Un SEQUEL del capolavoro assoluto del sacro di Giovan Battista Moroni: un “unicum ossessivo” di dieci variazioni esistenziali della sconvolgente Crocifissione di Albino, per portare in luce un’”energia concettuale” che unisce attraverso i millenni le solitudini degli uomini e della natura.

Nell’ambito del progetto MORONI 500, l’artista Gianriccardo Piccoli presenta per la prima volta nella mostra MORONI SEQUEL, curata da Giuseppe Frangi e allestita nella suggestiva cornice dell’ex chiesa di San Bartolomeo ad Albino, la sequenza di dieci opere, nate nel suo studio dalla volontà di un confronto con un capolavoro unico: la Crocifissione che Giovan Battista Moroni eseguì per la sua chiesa di San Giuliano ad Albino.

A rendere quest’opera una visione che attraversa il tempo, è la capacità di Moroni di mettere in scena la consonanza tra la natura e le vicende terrene e anche ultraterrene: il Crocefisso si innalza solo e immobile in un paesaggio plumbeo, agitato dal vento che preannuncia la tempesta, portando dentro il dipinto anche l’aria della Val Seriana, carica di vibrazioni, di umori e di inquietudini.
E’ proprio questo sentimento del dramma del e nel paesaggio che arriva alla contemporaneità di un autore sensibile come Gianriccardo Piccoli che proprio sul Crocifisso albinese e sui suoi “umori terreni” confessa di aver sviluppato un confronto esistenziale che è diventato una piccola grande ossessione.

Dal 2017 inizia così a generare visioni da questo dipinto a comporre una sequenza di variazioni esistenziali, non di certo iconografiche, che oggi, nella mostra MORONI SEQUEL, ha l’opportunità finalmente di dialogare a tu per tu con l’archetipo originale moroniano. Non a caso, al SEQUEL esposto nella chiesa di San Bartolomeo si aggiunge la primissima visione di Piccoli sull’opera di Moroni, esposta nella chiesa di San Giuliano accanto al suo “doppio” moroniano.

Nel SEQUEL di Piccoli, composto da “fotogrammi” realizzati su supporti diversi con un materiale naturale quale il carbone organico, il dramma dell’uomo permea quello della natura e viceversa. Nelle dieci epifanie di Piccoli pulsano bagliori e presenze in cui l’uomo diventa natura e la natura si fa uomo.
La mostra MORONI SEQUEL sarà accompagnata da un catalogo Lubrina Bramani Editore e da un video che tra immagini e letture, con la voce dell’attrice Micaela Vernice, racconterà genesi e suggestioni dell’opera di Piccoli. MORONI SEQUEL, nell’ambito di MORONI 500, è promosso dal Comune di Albino e organizzato da Promoserio in collaborazione con la Parrocchia di Albino. È reso possibile grazie al main partner Fondazione Credito Bergamasco, al contributo di Fondazione Comunità Bergamasca, Comunità Montana Valle Seriana e al sostegno del Main Sponsor Fassi Gru.