Il teatro ha il potere di accendere testa e cuore. Far riflettere, ma anche suscitare emozioni. Accendere i riflettori su realtà poco conosciute, creare consapevolezza, restituire speranza. Il palcoscenico può rappresentare un mondo.
Ecco allora l’idea dell’Associazione bergamasca stomizzati (Abs) per far conoscere a tutti alcune problematiche dei portatori di stomìa con le peculiarità del poter vivere in salute dopo l’apertura chirurgica del colon sulla superficie dell’addome. Una situazione che viene percepita spesso in malo modo, con effetti psicologici che richiedono una particolare attenzione per riprendere la vita sociale normale.
L’Abs ha pensato che uno dei modi per affrontare il tema con serenità, superando l’ansia dei primi mesi con la stomìa, possa essere una riabilitazione fisica, ma anche psicologica, coinvolgendo stomizzati, familiari ed amici. Portare il tema sul palcoscenico può mostrare i lati positivi dopo la paura del male.
«Vogliamo utilizzare lo spettacolo teatrale comico o drammatico, praticato da tante compagnie che operano sul nostro territorio, per mostrare che di stomìa si vive normalmente e che non è una condanna a morire», spiegano dall’associazione bergamasca.
Da qui la proposta che l’Assemblea degli stomizzati sta facendo a tutte le compagnie teatrali ed anche a singoli attori ed attrici (per monologhi), disponibili a tradurre in un testo l’intreccio di alcune storie vere raccontate da chi già porta la stomìa, per poi farne uno spettacolo.
L’Associazione fornirà brevi storie sul percorso fatto attraverso i sintomi, la malattia, la guarigione e la vita normale portando un buco sull’addome. Si tratta di storie vere, con momenti di ansia, paura, buio davanti, ma che finisce con la gioia dello stomizzato e della sua famiglia di una guarigione attraverso la stomìa accettata appieno, riprendendo il proprio lavoro normale e svolgendo le attività sportive preferite.
L’Associazione aspetta idee e proposte di gruppi teatrali o di attori professionisti e non, per concordare le modalità di concretizzare l’idea, per poi allestire una serie di spettacoli nella bergamasca e fuori, mettendo a disposizione fondi per eventuali spese. «È una iniziativa che può partire ora nella scrittura del testo, nella preparazione ed organizzazione, per essere pronti ad allestire e programmare gli spettacoli una volta superato il periodo del Covid19».
Contatti sul sito web dell’Associazione bergamasca stomizzati.


















