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In bici dall’aeroporto di Orio al trenino del Bernina, il progetto presentato a Clusone

Dall’aeroporto di Orio al Serio al trenino del Bernina, passando per le valli bergamasche. È il percorso di ciclovia disegnato dal progetto Orobikeando, un’iniziativa avviata da quattro Gruppi di azione locale (Gal): Valtellina – Valle dei Sapori, Val Seriana e dei laghi Bergamaschi, dei Colli di Bergamo e del Canto Alto, Valle Brembana 2020.

Lo studio di fattibilità ha già ottenuto il premio Go Slow, il primo e più autorevole riconoscimento per le buone pratiche di mobilità e di turismo sostenibile. Nei giorni scorsi il Gal Valle Seriana e Laghi bergamaschi ha voluto presentarlo in un incontro nella sede di Clusone dell’Azienda bergamasca formazione.

«Abbiamo pensato di presentare lo studio di fattibilità al territorio, a quelli che vengono chiamati gli stakeholders, i portatori d’interesse – spiega Alex Borlini, presidente del Gal -. Il progetto Obikeando mira ad integrare le piste ciclabili della Val Seriana e dei laghi con il tema agroalimentare. Un progetto partecipativo, dunque, che possa permettere una crescita del territorio sotto l’aspetto turistico e dare un supporto alle nostre imprese agricole».

Lo studio di fattibilità è stato realizzato da iMpronta, con BikeSquare, SL&A Turismo e Territorio e aBC studio. «L’idea di Orobikeando è quella di permettere ai cicloturisti di arrivare da Orio al Serio fino al trenino del Bernina, esplorando i colli di Bergamo, la Valle Seriana, la Valle Brembana e la Valtellina. Tutto questo attraverso un territorio che sia accogliente per il cicloturismo, in particolare in e-bike. Il cicloturismo, infatti, è in espansione, stanno crescendo le persone che durante una vacanza fanno un’esperienza in bici e l’e-bike permette a tantissime persone in più di pedalare», sintetizza Masssimo Infunti, uno dei professionisti che ha seguito lo studio.

Per dare concretezza al progetto lo studio di fattibilità prevede di «usare il più possibile i percorsi ciclabili esistenti, la viabilità secondaria, e ricucire i punti critici», prosegue Infunti. «Abbiamo individuato una rete di percorsi principali, che collega le valli, i colli e la città di Bergamo. Il progetto prevede piccoli interventi strutturali che consentano al cicloturista di passare in sicurezza. Ad esempio, attraversare incroci pericolosi, superare delle rotonde».

L’altro obiettivo del progetto è «creare i servizi che permettono al cicloturista di muoversi. Ad esempio, punti di ricarica per le e-Bike facilmente accessibili, bicigrill, aree attrezzate per lasciare la bici e proseguire a piedi. Insomma, tutto quanto serve per far sì che il cicloturista si senta il benvenuto sul territorio».

Ulteriore aspetto, fondamentale, è il coinvolgimento degli operatori del territorio. «Agriturismi, ristoranti, bar, operatori turistici, guide – elenca Infunti -. Tutti si devono attivare per promuovere il cicloturismo, perché le strade da sole non bastano». Una prova, in questo senso, è stato il tour promozionale organizzato a settembre.

All’incontro di Clusone hanno partecipato molti sindaci e amministratori del territorio, a partire dai due presidenti delle Comunità montane Valle Seriana e Laghi bergamaschi, Giampiero Calegari e Adriana Bellini. Il punto cruciale, adesso, è trovare fondi per dare sostanza al progetto.

«Complessivamente la stima dei costi per l’intero intervento è attorno ai 14 milioni di euro – spiega Alex Borlini -. Si tratta dunque di un investimento corposo, che però può essere segmentato in diversi interventi».

Una delle carte da giocare l’ha messa sul tavolo il presidente della Comunità montana Valle Seriana: un accordo di programma con la Regione. Proposta condivisa da Giovanni Malanchini, consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza in Consiglio regionale. «Il metodo di lavorare insieme per sviluppare progetti d’area è quello giusto – ha sottolineato -. Inoltre, la progettualità è uno dei fattori fondamentali per intercettare i fondi del Psr (Piano di sviluppo rurale, ndr) e anche tanti fondi che la Regione ha messo a disposizione per le piste ciclabili e la mobilità dolce».

Per aggiornamenti sul progetto: orobikeando.it / https://www.facebook.com/orobikeando/ https://www.instagram.com/orobikeando