Studenti in piazza anche a Bergamo, ieri (lunedì 7 febbraio), per protestare contro la decisione del Ministero dell’Istruzione di reintrodurre le prove scritte alla maturità dopo due anni di pandemia. Ragazze e ragazzi di diverse scuole della provincia hanno scioperato presidiando il piazzale della stazione.
«I media riportano che il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi voglia reinserire entrambe le prove scritte all’esame di maturità – spiega Francesca Soldo, dell’Unione degli studenti di Bergamo -. Questa decisione sarebbe presa senza un confronto con gli studenti, gli organi studenteschi, coinvolti in prima persona in questa scelta».
Francesca Soldo, inoltre, sottolinea che gli studenti vorrebbero un confronto capace di portare «sia a una riforma dell’esame di maturità sia a un modello complessivo di scuola costruito davvero con gli studenti». Quanto alla maturità, vengono evidenziati «i due anni di pandemia che hanno portato carenze didattiche, ma anche ripercussioni psicologiche. Vorremmo che questo esame avesse soltanto la prova orale formata dalla tesi multidisciplinare, che permetta anche di esprimere un po’ sé stessi». Ma si guarda anche avanti: «Vogliamo che sul lungo termine l’esame di maturità venga rivisto, superando anche il fine nozionistico ed esclusivamente valutativo».
Il video con l’intervista a Francesca Soldo:

















