Ieri mattina, sabato 5 marzo, una delegazione composta dal presidente della Provincia di Bergamo Pasquale Gandolfi, i consiglieri provinciali Damiano Amaglio e Massimo Cocchi, il comandante della caserma dei carabinieri di Curno Luogotenente Bruno Tanieli, il direttore dell’Ufficio per la Pastorale dei Migranti don Sergio Gamberoni, accompagnata dalla presidente dell’Associazione Zlaghoda Vyshnevska Yaroslava, ha fatto un sopralluogo presso gli spazi di Curno, dove l’Associazione ha organizzato un punto di raccolta di solidarietà per l’emergenza Ucraina.
Il tavolo di crisi aperto presso la Prefettura di Bergamo ha condiviso una serie di azioni e di responsabilità nell’ottica di gestire al meglio l’aiuto della comunità bergamasca al popolo ucraino. Il Presidente della Provincia di Bergamo si è assunto l’onere di supportare l’azione di raccolta di beni di prima necessità che immediatamente si è innescato e che ora tuttavia necessità di essere ordinato e strutturato.
“Alla Provincia è stato assegnato l’onere di attivarsi per non disperdere l’enorme generosità dei cittadini, e immediatamente ho istituito un tavolo ad hoc coordinato dal consigliere provinciale con delega all’Associazionismo Damiano Amaglio, affiancato dal consigliere con delega alla Protezione Civile Massimo Cocchi e dalla consigliera delegata alle Politiche Sociali Romina Russo – spiega il presidente della Provincia Pasquale Gandolfi -. Il nostro compito sarà quello di garantire tanto la raccolta e lo stoccaggio che la consegna dei beni realmente necessari, attraverso gli strumenti a nostra disposizione. A questo proposito abbiamo aperto diversi canali istituzionali verso la Polonia, la Romania e la Moldova: insieme alla comunità ucraina, alla Protezione Civile, al mondo dell’associazionismo cercheremo di valorizzare al meglio gli sforzo di generosità dei bergamaschi, presenti e futuri. L’obiettivo è garantire che questa generosità arrivi concretamente a destinazione, sia alle frontiere che in territorio ucraino attraverso anche l’aiuto delle associazioni non governative riconosciute, utilizzando i cosiddetti “corridoi verdi” di accesso in Ucraina”.
“Abbiamo voluto conoscere quanto stanno facendo gli amici ucraini per i loro fratelli in difficoltà e riconosciamo un impegno straordinario. L’onda di generosità che stanno affrontando tuttavia sta montando oltre le loro capacità gestionali e crediamo che l’azione della Provincia possa dare loro respiro e forza – osserva il consigliere delegato all’Associazionismo Damiano Amaglio -. E’ stata una mattinata di confronto preziosa e costruttiva. Insieme riusciremo a essere concretamente utili ed efficaci; qui e non solo qui, dato che in ogni angolo della Provincia si sta raccogliendo”.
“Benché siamo ancora in attesa di ricevere precise indicazioni tecniche dai vertici nazionali, la rete del volontario della protezione civile si sta già organizzando per una pronta riposta alle esigenze e alle necessità della rete di aiuto spontaneo nato in questi giorni – sottolinea il consigliere delegato alla Protezione civile Massimo Cocchi -. Il nostro compito sarà quello di dare certezza, concretezza e una necessaria organizzazione alle diverse forme di raccolta che già sono state attivate in forma spontanea dal grande cuore dei bergamaschi”.
Infine, in seguito a una serie di colloqui istituzionali con le varie associazioni, il presidente Gandolfi invita i cittadini bergamaschi a non portare per ora vestiario presso il centro di Curno, “ne é stato già raccolto in abbondanza, oggi quello che realmente serve alla popolazione ucraina sono coperte, sacchi a pelo e cibo a lunga conservazione”.

















