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Casa di comunità e rianimazione, doppio taglio del nastro in Val Camonica

Doppio taglio del nastro per strutture socio sanitarie, in Val Camonica. Ieri, venerdì 18 marzo, la vicepresidente e assessora al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti, ha inaugurato la Casa di Comunità di Darfo Boario Terme e il reparto di rianimazione dell’ospedale di Esine. Erano presenti anche altri due assessori regionali: Davide Caparini (Bilancio e Finanza) e Alessandro Mattinzoli (Casa e Housing Sociale).

L’ambito territoriale dell’Azienda socio sanitaria territoriale della Valcamonica comprende 41 Comuni. La legge di potenziamento della sanità lombarda prevede sul territorio l’attivazione di due Ospedali di Comunità (Esine e Edolo) e di otto Case di Comunità (Pisogne, Darfo Boario Terme, Berzo Inferiore, Ossimo, Breno, Cedegolo, Edolo e Ponte di Legno).

I principali servizi attivi nella Casa di Comunità di Darfo Boario Terme sono il ‘Punto Unico di Accesso’, il centro servizi per la presa in carico del paziente cronico con la presenza di assistenti sociali, il servizio protesica, l’ambulatorio per le certificazioni medico-legali, servizi amministrativi, le sedi di AVIS e ANFFAS con un ambulatorio odontoiatrico bimensile per persone disabili servizi di cure primarie con la presenza di ambulatori con 2 medici di medicina generale e 1 pediatra di libera scelta.

Ed ancora servizi di specialistica ambulatoriale con la presenza di équipe multidisciplinari medico infermieristiche delle specialità di Cardiologia, Oculistica, Diabetologia, Odontostomatologia, Dialisi-CAL, Riabilitazione fisioterapica, servizi infermieristici (infermieri, ostetriche e fisioterapisti) a supporto delle attività ambulatoriali erogate (visite, percorsi di screening, prestazioni volte al recupero funzionali), infermieri di famiglia e comunità, servizi vaccinali, servizi sociali alla persona e alla famiglia, e punto prelievi.

Da segnalare, attivi a Darfo Boaro Terme, anche l’odontoiatria sociale per disabili in collaborazione con il personale volontario ANFASS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) le prestazioni per dializzati CAL (Centri Dialisi decentrati ad assistenza limitata), attività consultoriale in collaborazione con i servizi sociali dei Comuni e un’area dedicata all’integrazione con la rete territoriale e le associazioni di volontariato.

Per quanto riguarda l’ospedale di Esine, i lavori di adeguamento tecnologico della nuova rianimazione hanno permesso di aumentare i posti letto di rianimazione e terapia intensiva da 4 a 6. La riorganizzazione degli spazi ha inoltre consentito di realizzare una ‘Recovery Room’ con ulteriori 2 posti letto.

Dall’analisi svolta con Regione Lombardia emerge che presso l’Asst della Valcamonica il rispetto dei tempi d’attesa per i ricoveri dei pazienti oncologici è pari al 93%, la migliore in Lombardia, tra i più alti del Nord Italia.

Nell’Asst della Valcamonica è garantita la presa in carico diretta del paziente oncologico post intervento chirurgico. Un progetto pilota che prevede per il paziente, al momento della dimissione, un programma preciso di visite ed esami già calendarizzato per una assistenza post-ricovero completa con appuntamenti fissati.

Tra gli interventi programmati nel nuovo atto integrativo all’accordo di programma quadro in materia di sanità all’ospedale di Esine, 24 milioni di euro sono destinati alla nuova piastra dell”Emergenza Urgenza’ e al ‘Blocco Operatorio’ che sarà formato da 8 sale; 10 milioni di euro per l’efficientamento energetico, altri 10 per la ristrutturazione. E, utilizzando i fondi del Pnrr, saranno acquistate, una risonanza magnetica, un mammografo, un ecotomografo e un ortopantomografo. Per un totale di 1,34 milioni di euro.

«Ringrazio tutto il personale – ha detto la vicepresidente Moratti – per il grande lavoro svolto durante la pandemia. Oggi rafforziamo la sanità territoriale con l’avvio della prima Casa di Comunità a Darfo Boario, cui seguiranno quelle di Pisogne, Berzo, Ossimo, Breno, Cedegolo, Edolo e Ponte di Legno. Risorse certe per tempi certi: siamo la prima regione italiana ad utilizzare i fondi del Pnrr (1,2 milioni) a cui abbiamo aggiunto 800 milioni per realizzare 218 Case di Comunità e 71 Ospedali di Comunità nel triennio 2022-2024. Il reparto di rianimazione di Esine, con letti in più e nuove tecnologie all’avanguardia, rappresenta poi un investimento concreto nel miglioramento della sanità pubblica. Questo grazie ai fondi di Regione Lombardia e a numerose donazioni. Inoltre, Regione Lombardia, con il Governo, ha stanziato 44 milioni per la nuova ‘Piastra di Emergenza Urgenza’, per il ‘Blocco Operatorio’ che si arricchisce di nuove sale, per un ampliamento del Pronto Soccorso che avrà anche posti letto per emergenza e degenza, con presidi medici costanti che potranno alleggerire la pressione in ospedale. Si tratta di fondi disponibili presumibilmente dalla fine dell’anno».

«Regione Lombardia – ha aggiunto Moratti – è impegnata per il recupero dei tempi delle liste d’attesa, è una delle nostre priorità. Abbiamo varato una delibera che prevede anche penalizzazioni per quelle strutture private accreditate che non rispettano i tempi target per i ricoveri, a partire da quelli oncologici di classe A. Il rispetto delle liste d’attesa nelle strutture pubbliche equivale a una sanità giusta, equa, per tutte le persone, anche per chi non si può permettere le strutture private. Ogni paziente deve avere garanzia del rispetto dei tempi. A breve estenderemo queste regole anche per gli altri ricoveri per garantire a tutti una sanità che sia davvero pubblica e accessibile a tutti».

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