Anche i medici di famiglia si mettono a disposizione per l’emergenza umanitaria legata alla guerra in Ucraina. La Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) Lombardia è pronta a fornire assistenza per effettuare i test molecolari o antigenici per Sars-Cov-2 ai profughi. Ha inoltre raccolto la disponibilità delle cooperative di medici di medicina generale per organizzare l’attività in appositi centri, che chiede a Regione Lombardia di mettere a disposizione sul territorio.
«Crediamo che il modo migliore per dimostrare la nostra concreta vicinanza ai profughi fuggiti dall’Ucraina, soprattutto le donne e i bambini che in questi giorni stanno arrivando nel nostro Paese, sia quello di supportare il sistema di assistenza sanitaria regionale – dichiara Paola Pedrini, segretario generale Fimmg Lombardia –. Siamo pronti a riorganizzare, con i medici e il personale amministrativo, i centri per la somministrazione dei tamponi per la diagnosi di Covid. Le nostre cooperative hanno già dato ampia prova di efficacia ed efficienza nella gestione degli hub vaccinali durante l’emergenza sanitaria. Un’esperienza positiva che può essere proficuamente replicata anche in questo dramma umanitario».
«Siamo oberati da enormi carichi di lavoro per le gravi difficoltà che la pandemia sta ancora causando– ricorda Paola Pedrini –, ma non possiamo e non vogliamo tirarci indietro di fronte a questa nuova tragedia».


















