Record di preferenze a Nembro per Sara Bergamelli. È lei più votata alle elezioni amministrative del comune seriano. Candidata consigliera della lista vincitrice, Paese Vivo, ha raccolto ben 670 preferenze.
Sara Bergamelli, 36 anni, insegna alla scuola primaria e abita nel quartiere di Viana. Impegnata in diverse attività di volontariato e nella Protezione Civile, è una grande appassionata di corsa in montagna. Per “Paese Vivo” hanno raccolto molte preferenze anche l’assessore uscente ai Lavori pubblici Matteo Morbi, il consigliere uscente Fabio Moretti e Francesco Brusamolino.
Di seguito le preferenze ottenute dai consiglieri di “Paese Vivo”: Sara Bergamelli 670, Matteo Morbi 255, Fabio Moretti 217, Francesco Brusamolino 208, Mariachiara Gualteroni 171, Bruno Pulcini 160, Floria Lodetti 158, Walter Stancheris 119, Marta Avogadri 106, Nicola Persico 95, Doriana Somma 85, Nicola Vismara 74, Oscar Noris 70, Fabio Madaschi 69, Lorenzo Cortesi 68, Denise Martinelli 52.
Anche nella lista sconfitta “RinasciNembro” (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Civici per Nembro) la più votata è una donna, Francesca Di Vita. Di seguito le preferenze raccolte da tutti i candidati consiglieri: Francesca Di Vita 104, Fausta Maffeis 100, Francesco Pezzotta 94, Roberto Adobati 80, Alessandro Moretti 71, Alessia Birolini 68, Federico Arioli 66, Tiberio Bertocchi 58, Fabio Moioli 50, Arianna Acerbis 49, Imerio Moretti 45, Matteo Micheli 41, Claudia Bonassi 27, Yuri Gritti 21, Salvatore Lauro 20, Erika Cortinovis 16.
A Nembro le elezioni sono state vinte da Gianfranco Ravasio (Paese Vivo) con il 62,2% dei voti, Giovanni Franco Morlotti (RinasciNembro) si è fermato al 37,8%.
Oltre al sindaco, per “Paese Vivo” entrano nel nuovo Consiglio comunale: Sara Bergamelli, Matteo Morbi, Fabio Moretti, Francesco Brusamolino, Mariachiara Gualteroni, Bruno Pulcini, Floria Lodetti, Walter Stancheris, Marta Avogadri, Nicola Persico e Doriana Somma. In minoranza, oltre al candidato sindaco Giovanni Franco Morlotti, ci saranno Francesca Di Vita, Fausta Maffeis, Francesco Pezzotta e Roberto Adobati.



















