Più di 4 miliardi di anni fa, la luna era vicinissima alla terra. Così vicina che i terrestri dell’epoca avrebbero potuto salirci con una scala a pioli. Italo Calvino provò a immaginare come sarebbe stato vivere a quel tempo: nacquero così Le Cosmicomiche, una raccolta di storie fantastiche, ambientate in tempi lontanissimi, raccontate da un testimone oculare, che si trovava proprio lì in quel momento. Lui c’era quando i pesci uscirono dall’acqua per diventare anfibi; c’era anche quando si formò l’atmosfera e nacquero i suoni e i colori; c’era perfino quando tutta la materia era concentrata in un punto, prima del Big Bang. E naturalmente c’era anche quando sulla luna ci si poteva andare con una scala.
A Calvino e alle Cosmicomiche è dedicato lo spettacolo teatrale “La distanza della luna”, in programma domenica 2 ottobre alle 11 presso il Parco Sant’Antonio di Onore. Una produzione Luna e Gnac con Michele Eynard per la regia di Carmen Pellegrinelli. Musica dal vivo a cura di Pierangelo Frugnoli; di Simone Moretti il disegno luci.
L’evento è realizzato con il supporto di Comunità Montana Valle Seriana, Comune di Onore, e in collaborazione con Promoserio e Teatro Minimo.
La distanza della luna | Spettacolo teatrale
2 Ottobre 2022, ore 11 a Onore
Una produzione Luna e Gnac
con Michele Eynard
regia di Carmen Pellegrinelli
Pierangelo Frugnoli – musica dal vivo
Simone Moretti – disegno luci
C’è una parola finlandese che definisce il clima di questo spettacolo: “Kaukokaipuu”, cioè la nostalgia di un posto dove non siamo mai stati.
Tutta la storia si svolge tra mare e luna. È lì che si trova il nostro narratore, coadiuvato da un musicista dal vivo, per rievocare le atmosfere di quelle notti di luna piena, chiare come di giorno, sovrastati dallo sterminato soffitto scaglioso del nostro satellite. La luna così vicina genera un’attrazione gravitazionale, quasi magnetica, al punto da provocare un volo di pesciolini e plancton ogni volta che sorvola la superficie marina. Ma per sua natura genera anche un’attrazione sentimentale, accendendo desideri e passioni tra quei terrestri che si spingono a remi sotto di lei per montar su. Ricordi di un’altra luna si arricchisce così di una grande storia d’amore, totale e asimmetrica, secondo il gusto di Calvino. Un amore appassionato, irraggiungibile ed eterno.

















