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Il “Treno della Memoria” è passato da Bergamo tra emozione spirito patriottico

Ha appena fatto tappa a Bergamo il Treno della Memoria, ricevuto dalla città con una cerimonia militare solenne. Il Treno rappresenta la rievocazione del convoglio, che ormai cento anni fa partito da Aquileia giunse alla stazione ferroviaria di Roma Terminitrasportando la salma del Milite Ignoto avvolta nel tricolore e, successivamente, traslata all’Altare della Patria, luogo simbolo di tutti gli italiani caduti e dispersi in guerra.

Il convoglio è arrivato sul 1° binario, dove è restato in sosta in un clima di grande emozione e forte sentimento patriottico, accompagnato dalle note della “leggenda del Piave” eseguita dalla Fanfara del III Reggimento Carabinieri “Lombardia”.

All’arrivo erano presenti le massime autorità militari, civili e religiose, una rappresentanza di militari e forze di polizia, le associazioni combattentistiche e d’Arma e numerosi cittadini che hanno voluto manifestare attaccamento alla Patria ed alle Istituzioni.

Ad accogliere il treno, oltre al Prefetto Enrico Ricci, il Questore Stanislao Schimera, il Gen. Paolo Kalenda, Comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza, il Colonnello Bruno Scognamiglio, Comandante del III Reggimento Sostegno AVES “Aquila” di Orio al Serio in qualità di Comandante del Presidio militare di Bergamo, il Colonnello t.SFP Alessandro Nervi Comandante Provinciale Carabinieri di Bergamo, il Col. Marco Filipponi, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Bergamo e numerose autorità politiche nazionali, regionali e locali. Gli interventi di Luigi Catalamessa, direttore generale della fondazione Ferrovie dello Stato, del Colonnello Bruno Scognamiglio e del Prefetto Enrico Ricci  hanno sottolineato che ricordare il Milite Ignoto significa ricordare i caduti italiani in tutte le guerre e in tutte le missioni di pace e rendere loro omaggio nonché testimoniare loro la riconoscenza di tutto il Paese.

Il momento, molto emozionante, è stato vissuto da tutti con l’auspicio che, anche oggi, il viaggio del Milite Ignoto possa essere intimamente condiviso da tanti italiani. Il viaggio del treno unisce idealmente tutta l’Italia e tutti gli italiani, coinvolgendo le diverse generazioni, celebrando il sacrificio di chi è caduto, di chi ha donato la propria vita per il Paese e di chi, anche oggi, come i militari, è impegnato nelle missioni di pace in tante parti del mondo. Coinvolgere i giovani nel visitare i luoghi della memoria, oltre agli indubbi aspetti d’interesse storico e culturale che essi rivestono, è un’esperienza che suscita sempre forti emozioni e contribuisce alla formazione di una coscienza civile ripercorrendo tappe cruciali della storia del nostro Paese. La commemorazione è stata organizzata dal Ministero della Difesa, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e resa possibile con il supporto del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiano, Rete Ferroviaria Italiana e Fondazione FS Italiane.

Il Treno della Memoria è poi ripartito alla volta di Romano di Lombardia dove ha effettuato un’altra sosta di circa un’ora, ricevendo ancora la visita e gli onori da parte di Autorità militari, civili e della cittadinanza.

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