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Cerete, il presepe è il Monastero di Astino

Dopo due anni di lavoro, gli “Amici del presepio” di Cerete hanno svelato l’ultimo frutto del loro impegno e della loro passione: la Natività ambientata in un’esatta riproduzione del Monastero di Astino di Bergamo. Il presepe è esposto nella chiesa parrocchiale di Cerete Basso e si potrà ammirare per tutto il periodo delle feste. Poi, come già successo con i precedenti, andrà nel luogo che rappresenta.

Dal 2019 gli “Amici del presepio” non realizzavano un presepe tutto nuovo. «L’ultimo – spiega Fiorenzo Savoldelli – fu la riproduzione del santuario della “Madonna della Cornabusa” in Valle Imagna. Avevamo così completato il percorso giovanneo che partiva da Sotto il Monte e passava per San Tomè. Nel 2020 abbiamo rivisto il presepe con il borgo di Vernazza, nelle Cinque Terre, e lo scorso anno il presepio è stato realizzato dai ragazzi dell’oratorio. Noi, intanto, abbiamo iniziato a lavorare a questo presepio numero trenta».

Prima del Monastero di Astino, negli anni, sono stati realizzate riproduzioni del borgo medievale di Gromo, del Santuario di Ardesio, il complesso dell’Oratorio dei Disciplini e della Basilica di Clusone, il centro storico di Gandino (ospitato anche nello studio di Porta a Porta), per citarne solo alcuni. Come sempre, il prodotto finale è frutto di un lungo lavoro certosino. «Per realizzare quest’ultimo presepe siamo stati impegnati quasi due anni, tutte le sere, tra gli 8 e i 10 mesi all’anno – aggiunge Fiorenzo Savoldelli -. Abbiamo lavorato su prospetti, disegni e circa 500 fotografie del Monastero di Astino. Finestre, archi, portoni sono tutti riprodotti fedelmente in scala 1:50».

Quasi 15 persone sono state impegnate nel realizzare il presepe. «Ognuno ha la sua mansione: modellisti, falegnami, elettricisti, muratori. Abbiamo avuto anche l’apporto di una pittrice che ha decorato le facciate. Un gruppo di donne ha poi realizzato a mano le statuine che rappresentano la vita monastica».

«È sempre bello ospitare in chiesa questi presepi che sono vere e proprie opere d’arte – osserva il parroco di Cerete, don Sergio Alcaini -. Il presepe è un segno che il Natale è vicino e che il Signore si incarna dentro la nostra vita, dentro le cose che l’uomo ha fatto».

Il presepe si potrà ammirare in chiesa per tutto il periodo delle feste.

Il video di Antenna2:

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