Sabato 22 aprile alle 20:45 nella Chiesa di Santa Maria della Salute a Selvino, ad ingresso libero, verrà rappresentata “Passione in Bergamasco Antico”, in occasione della Settimana della Cultura della Diocesi di Bergamo, “Nella Città di Tutti”, in programma fino al 23 aprile con più di 200 eventi in tutta la diocesi di Bergamo.
Noura Produzioni Milano e Maurizio Tabani rappresentano una “lauda” che dipana le varie sequenze temporali della Passione di Gesù, dal tradimento di Giuda alla presentazione a Pilato, dalla fustigazione alla crocifissione, dal pianto della Vergine fino alla deposizione, alla sepoltura e alla Resurrezione del Signore.
Il testo, di autore anonimo medioevale composto in versi novenari disposti in quartine a rima baciata, fu scritto, probabilmente su commissione, per la Confraternita dei Disciplini Bianchi detti Battenti, facenti capo alla trecentesca chiesa dell’ospedale di Santa Maria Maddalena che sorgeva nel Borgo Furo a Bergamo (l’attuale Borfuro), spogliato dai napoleonici nel 1808.
Di questa “lauda” si conoscono tre versioni: una, certamente la più antica, si trova alla Medicea Laurenziana di Firenze; una seconda versione è conservata all’Ambrosiana di Milano; la terza è proprietà della Civica Biblioteca “Angelo Maj” di
Bergamo, ed è denominata “frammento Borsetti”, dal nome dell’ottocentesco possessore del testo, il cancelliere dell’Archivio Notarile Stefano Borsetti. Antonio Tiraboschi, insigne studioso e bibliotecario, conservò e donò successivamente il manoscritto del XIV secolo alla biblioteca, ritenendolo copia di un testo più antico, quello laurenziano appunto, sicuramente appartenuto ai Disciplini della Maddalena.
La trascrizione letterale successiva si deve a Monsignor Luigi Chiodi nel saggio “L’antica produzione poetica bergamasca” (Bergomum n. 4, 1957, pp. 1- 40), a cui ci si è rifatti per la versione teatrale. “Nella Città di Tutti” richiama un preciso stile pastorale che ha i tratti del mettersi in cammino, ovvero dell’uscire nella città e sostare nella sua piazza per stare da cristiani, nel terreno comune della cultura di tutti.

















