Ha causato ingenti danni la colata di fango e detriti che nella mattinata di oggi (mercoledì 5 aprile) si è scaricata su alcune abitazioni di Ardesio, arrivando fin sulla strada provinciale 49. Poco prima delle 7, il canale di adduzione della centrale idroelettrica Enel Green Power di Ludrigno, per cause ancora da accertare, si è rotto con conseguente fuoriuscita di circa 15 mila metri cubi d’acqua che si sono portati dietro fango e sassi, arrivati fin dentro i piani bassi di diverse abitazioni. La provinciale 49 è rimasta chiusa per quasi tutta la giornata per venire sgomberata dai detriti. Danneggiata in diversi punti e interrotta la strada che porta alla frazione Cerete e ad altre località del paese. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Ci sono però 71 persone isolate (abitano nelle frazioni raggiunte dalla strada interrotta) e 6 evacuate.
Il Comune di Ardesio, nel pomeriggio, ha diffuso questo comunicato: «In seguito a sopralluogo, terminato alle 14.30 da parte dei tecnici del Comune, della Regione, dell’Enel, della Protezione Civile e della Provincia comunichiamo che i residenti della Via Alpini non potranno rientrare nelle proprie abitazioni fino a nuova comunicazione e che si stanno ultimando i lavori per l’apertura della strada provinciale 49. Inoltre sono iniziate le operazioni di pulizia da parte della ditta incaricata dall’Enel su Via Monte Secco che permetteranno di capire il livello del danno alla strada comunale per Cerete; in seguito alla valutazione del danno potremo poi dare indicazioni più dettagliate per la riapertura. Le famiglie isolate e sfollate verranno contattate a breve dal Comune per capire se ci sono necessità o esigenze particolari. A tutti chiediamo pazienza e collaborazione, e vi ricordiamo che per ogni cosa è attivo il numero 347.3185727 per contattarci».
Nel video, l’intervista al sindaco Yvan Caccia:
Nel pomeriggio anche il commento dell’assessore regionale a Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica, Massimo Sertori. «Enel è immediatamente intervenuta per chiudere il flusso di acqua del canale – spiega Sertori -, l’acqua fuoriuscita ha provocato la frana del versante sul quale insisteva la strada comunale di collegamento con alcune frazioni, investendo altresì alcune abitazioni la cui agibilità è al momento in corso di verifica. Non ci sono stati feriti, ma in via precauzionale si è reso necessario evacuare 6 persone dalle abitazioni interessate. In questo momento sono in corso i lavori per lo sgombero della strada e il ripristino della transitabilità che ha isolato le abitazioni di 71 persone».
«Da questa mattina – sottolinea – sono in contatto con Enel e il sindaco. La nostra unità territoriale ha immediatamente effettuato un sopralluogo per monitorare la situazione e definire gli interventi di sistemazione che dovranno essere intrapresi. Bene l’intervento tempestivo di Enel che ha interrotto il flusso dell’acqua nel canale e che ha subito avviato i primi interventi per ripristinare la strada in attesa degli interventi definitivi e dell’indennizzo dei danni».
«La Protezione civile si è attivata immediatamente – aggiunge l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa – coordinando gli interventi necessari per il contenimento dei danni, la verifica dell’agibilità delle abitazioni e il ripristino della viabilità. Sul posto hanno operato 20 volontari di Protezione civile della Croce Blu di Gromo impegnati con 6 mezzi per rendere nuovamente agibili le abitazioni, travolte dall’acqua e dal fango, delle 6 persone sfollate a valle del canale».
«Per quanto riguarda il ripristino della strada comunale investita dalla frana che ha portato all’isolamento di 71 persone in tre frazioni, contiamo nel suo ripristino in circa una decina di giorni nonostante le caratteristiche non facili del terreno – conclude La Russa – . Nel frattempo, sono stati resi accessibili un sentiero per il transito pedonale e una strada agro-silvo-pastorale percorribile dai mezzi di emergenza, in modo da garantire una viabilità alternativa».


















