Nella sede dell’Agenzia di tutela della salute (Ats) di Bergamo è stato sottoscritto un accordo di collaborazione che permetterà di creare un vero e proprio network a sostegno dei caregiver familiari per potenziare e migliorare la rete sociale e socio-assistenziale territoriale. Il progetto coinvolge diverse realtà della provincia ed è volto a supportare, sostenere e formare i caregiver di persone fragili e vulnerabili.
L’incontro, alla presenza degli assessori regionali alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini e Casa e Housing sociale Paolo Franco, ha visto in collegamento la minsitra per le Disabilità Alessandra Locatelli la quale, nell’evidenziare la valenza dell’iniziativa di Ats Bergamo, ha ricordato l’importanza della figura del caregiver a livello sociale. Spesso colui che si prende cura del soggetto fragile è un convivente, verso cui è necessario rivolgere particolare attenzione e supporto.
Il caregiver familiare è colui che si prende cura – al di fuori di un contesto professionale e generalmente a titolo gratuito – di una persona cara, bisognosa di assistenza a lungo termine in quanto affetta da una malattia cronica, da disabilità o da qualsiasi altra condizione di non autosufficienza.
L’obiettivo del progetto è quello di acquisire una maggior conoscenza a livello territoriale del fenomeno, rendendo il caregiver familiare alleato e parte integrante del sistema dei servizi attraverso azioni di sostegno e supporto. I presupposti partono dall’indagine domiciliare avviata da Ats Bergamo “Verso un’anagrafe per la fragilità”, da cui sono emersi dei bisogni trasversali a ogni Ambito territoriale. Gli attori coinvolti hanno già avviato un servizio finalizzato a sostenere queste persone che svolgono un ruolo di importanza per il nostro welfare, dal nome “Network Integrati Territoriali per la Fragilità”.
Le Asst bergamasche metteranno a disposizione gli infermieri di famiglia e di comunità e gli ambiti territoriali sociali gli assistenti sociali, per rafforzare le azioni territoriali quali punti di forza del supporto ai caregiver. Parallelamente, nel biennio 2023-2024 , verrà sviluppato il progetto “Sostenere i caregiver familiari. Aver cura di chi si prende cura” per il quale Regione Lombardia ha autorizzato Ats Bergamo all’utilizzo di risorse pari a quasi un milione di euro e che permetterà la creazione di una piattaforma web dedicata ai caregiver familiari (la prima in Regione Lombardia), oltre che l’attivazione di diverse sperimentazioni territoriali per cercare di comprendere e conoscere meglio il complesso e variegato fenomeno del caregiving, cercando di sostenerlo e supportarlo al meglio.
È previsto lo sviluppo di 5 azioni:
A livello provinciale
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digitalizzazione e informazione: creazione di un sito internet provinciale rivolto ai caregiver;
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formazione e accompagnamento: percorsi formativi e attivazione di gruppi di auto mutuo aiuto.
Sperimentali, a livello territoriale
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supporto e sollievo: percorsi di counselling e attivazione di pacchetti di sollievo per i caregiver;
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Budget di Salute: sperimentazione di una modalità che ricomponga e orienti le offerte;
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giovani caregiver: ricerca e mappatura del fenomeno, organizzazione d’incontri di sensibilizzazione e formazione con il coinvolgimento delle scuole.
Inoltre, nel sito internet di Ats Bergamo, in via sperimentale sarà aperta una scheda di autopresentazione per entrare in contatto con i servizi dedicati ai caregiver del territorio. (www.ats-bg.it/caregiver)
Per implementare le azioni, Ats Bergamo pubblicherà un avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’individuazione di fondazioni operanti in ambito sociale e sociosanitario, quali partner per la realizzazione delle azioni previste nel progetto.
Nella provincia di Bergamo si stimano più di 100.000 caregiver e, nei prossimi anni, Ats Bergamo strutturerà una governance territoriale, sia istituzionale sia informale, per cercare di studiare e monitorare il fenomeno e per rispondere ai molteplici bisogni di chi si prende cura delle persone.
Il laboratorio caregiver Bergamo è il primo passo di questo delicato processo.
Il Laboratorio ha le seguenti finalità:
– promuovere la cooperazione e la collaborazione tra i diversi attori e stakeholder, favorendo una rete integrata tra tutti i soggetti pubblici, privati e del terzo settore;
– monitorare i processi operativi attivati a livello territoriale e provinciale dalle diverse iniziative a supporto dei caregiver;
– sensibilizzare la comunità sul ruolo, i bisogni, i diritti dei caregiver;
– sviluppare e ampliare la conoscenza del fenomeno del caregiving.
I prossimi step saranno i seguenti:
– La creazione di una newsletter al fine di facilitare e promuovere la diffusione degli interventi e delle iniziative dedicate ai caregiver a livello provinciale.
– Due mezze giornate di Workshop a cura di Territori Generativi (Fondazione IFEL e Università Cattolica) per essere introdotti ad una metodologia per la trasformazione del welfare territoriale e la creazione di Territori Capacitanti Contributivi.
– La pubblicazione di un avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’individuazione di fondazioni quali partner per la realizzazione delle azioni previste nel progetto.
– Offrire la possibilità ai cittadini di auto presentarsi in quanto caregiver per entrare in contatto con i servizi dedicati ai caregiver del proprio territorio, attraverso la compilazione di un form online sul sito di Ats Bergamo (https://www.ats-bg.it/caregiver ).


















