Notizie

Aci Bergamo, il punto sugli interventi previsti dalla riforma del codice

Sulle principali novità del disegno di legge legato alla riforma del codice della strada, l’Aci Bergamo, diretta da valerio Bettoni ha intervistato Luigi Di Matteo, ingegnere dei trasporti, coordinatore centrale dell’Area Tecnica dell’ACI, studioso e autore di pubblicazioni sui temi della mobilità e dell’ambiente, per entrare nel dettaglio con una degli interventi annunciati per la riforma del codice.

Entro l’autunno dovrebbe essere approvato quello che ora è un disegno di legge in materia di sicurezza stradale e delega per la revisione del codice della strada. I contenuti principali di questa riforma, annunciata come epocale, stanno facendo discutere: dagli addetti ai lavori all’opinione pubblica. Si rendono necessari e urgenti interventi correttivi di una situazione più che preoccupante e il campo dove metter mano è molto largo.

“Intanto dico subito -spiega Di Matteo- che sono d’accordo che è importantissimo combattere l’abuso di alcol e droghe, l’uso del cellulare al volante e le diffuse infrazioni alla segnaletica stradale. È fondamentale garantire la sicurezza stradale per tutti i cittadini”.

Molte disposizioni sono già in vigore, ma chi effettua o potrà effettuare i controlli, vista la cronica carenza negli organici?
“Capisco la preoccupazione riguardo alla carenza di personale. Tuttavia, è essenziale che le forze dell’ordine abbiano le risorse necessarie per effettuare controlli regolari e utilizzare la tecnologia disponibile per rilevare le infrazioni. L’impiego di telecamere di sorveglianza e dispositivi di controllo può essere un buon modo per aumentare i controlli e garantire una maggiore presenza sulle strade, con conseguente induzione alla prudenza da parte di tutti”.

Altro punto-base non trascurabile per l’efficacia dei provvedimenti è la certezza della pena. “Sì, la certezza della pena è un elemento chiave nel garantire che le persone rispettino le norme stradali. Occorre che le sanzioni per queste infrazioni siano effettivamente applicate e che vi siano un’adeguata sensibilizzazione e educazione sulla gravità delle conseguenze in caso di comportamenti pericolosi. In sostanza, si impone un mix di misure preventive, fatto di controlli costanti e sanzioni adeguate per affrontare efficacemente questi problemi sulla strada”.

È dimostrato che non singole misure, ma un approccio globale produce risultati: si parla di servizi e mezzi pubblici di trasporto efficienti, cambiamento dei comportamenti, cooperazione e convergenze dei vari soggetti interessati. Le pare che si vada in questa direzione?
“Si sta sempre più riconoscendo che un approccio globale è essenziale per affrontare le sfide legate alla mobilità e ai trasporti. Le singole misure possono rispondere a un’esigenza, ma è necessario coordinarle e integrarle con altre azioni per ottenere risultati significativi. C’è una crescente consapevolezza che servizi e mezzi pubblici di trasporto efficienti siano indispensabili per ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità della vita nelle città. Inoltre, il cambiamento dei comportamenti individuali è decisivo per ridurre il traffico e promuovere modalità di trasporto più sostenibili come camminare, usare la bicicletta o utilizzare il trasporto pubblico. La cooperazione e la convergenza dei vari soggetti interessati, come i governi locali, le autorità di trasporto, le aziende private e la società civile, sono basilari per definire politiche e strategie efficaci. Solo attraverso una stretta collaborazione tra queste parti interessate si può garantire un approccio olistico e una visione comune per lo sviluppo di soluzioni di mobilità sostenibile”.

Il termometro attuale che temperatura dà al riguardo?
“Ci sono numerosi esempi di città e regioni che stanno adottando questo tipo di approccio e questa è già una buona notizia. Si stanno sviluppando piani di mobilità urbana sostenibile e vengono implementate soluzioni innovative, come sistemi di bike sharing, car sharing e aree pedonali. Tuttavia, è ancora necessario un impegno più forte da parte di tutti i livelli di governo e di tutti gli attori coinvolti per garantire una vera trasformazione del sistema di trasporto verso la sostenibilità. In definitiva, c’è sicuramente una tendenza positiva verso un approccio globale nella gestione della mobilità e dei trasporti, ma è nodale continuare a lavorare insieme per rendere questa visione una realtà”.

Condividi su:
Categorie: Notizie

Continua a leggere

La tradizione della pesca alle sardine sul lago d’Iseo
Corsa delle Uova, Lanfranchi vince e si avvicina al record