Il professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri”, è tornato a Clusone per una serata incentrata sul sangue e sulle donazioni. Grazie all’organizzazione dell’Avis Zona 4 in collaborazione con Admo, Aido e l’Associazione culturale “Il Testimone”, lo scorso sabato (21 ottobre) la popolazione ha potuto riempire l’auditorium della scuola primaria.
“Sangue: assassino e medicina. E come si sono intrecciati ai tempi della rivoluzione scientifica”. Questo il titolo scelto per la serata, che ha visto come tema principale, appunto, il sangue, grazie a un excursus sulla storia delle donazioni dai tempi della Rivoluzione scientifica, fino alle considerazioni sul futuro di questa disciplina, che continua a rinnovarsi grazie ai progressi in campo medico.
«Il titolo della serata – ha spiegato il professor Remuzzi – è un racconto di come si è sviluppata la storia della donazione di sangue, che ha visto anche casi particolari. Il primo donatore fu accusato di aver ucciso una persona e la pratica venne inizialmente considerata sbagliata, anche se lui cercò di dimostrare che aveva fatto una buona cosa. È la storia di come la medicina si sia evoluta per piccoli passi avanti, ma anche per persone eccezionali che si sono prese grossi rischi per farci progredire».
Oltre alla storia della disciplina, tra i temi della serata anche l’importanza del sangue nella medicina di oggi. «Il sangue – prosegue Remuzzi – è oggi fondamentale per tutte le attività chirurgiche che abbiamo in questo momento, dai trapianti alla cura delle leucemie, alle altre meravigliose cose che stiamo facendo ormai da tanti anni per gli ammalati. Niente di tutto questo sarebbe possibile senza il sangue, ma serve averlo. Oggi il futuro di questa disciplina ci parla anche della donazione di organi. Da questo punto di vista la comunità scientifica sta raggiungendo livelli importanti, anche se, purtroppo, in Italia dovrebbe affrontare problemi etici impensabili per poter restare al passo. La nuova frontiera sarà quella di utilizzare organi di animali per gli esseri umani, in particolare di alcune specie di maiali geneticamente modificati affinché i loro organi siano compatibili con un essere umano. I primi risultati a riguardo sono interessanti».
Un intervento, quello del professor Remuzzi, fortemente voluto dall’organizzazione della serata, nata per sensibilizzare la popolazione sul tema della donazione di sangue ed emocomponenti.
«Dopo aver riscosso molto successo con la serata di qualche mese fa, ha spiegato Paola Poletti, segretaria di Avis Zona 4 – abbiamo richiesto la presenza del professore questa volta per parlare di sensibilizzazione sul tema delle donazioni, che vedono numeri sempre più in calo. A livello nazionale i numeri sono scesi negli ultimi anni del 2%, mentre solo in Lombardia, quando un tempo avevamo anche la possibilità di esportare il sangue in altre regioni, ora riusciamo solo a sopperire al nostro fabbisogno interno».
















