Crepe sempre più vistose e distacchi di intonaco sono i segni più evidenti della situazione che a Gorno ha portato alla chiusura della chiesa parrocchiale. L’edificio, costruito all’inizio degli anni Trenta, aveva già manifestato in passato problemi di stabilità legati al terreno su cui poggia, ma recentemente i movimenti hanno subito un’accelerazione. Tanto da indurre la parrocchia a inibire l’accesso ai fedeli e sospendere la celebrazione delle funzioni religiose.
«Abbiamo dovuto prendere questa decisione per motivi di sicurezza, dopo aver sentito tecnici e ingegneri – spiega il parroco padre Angelo Epis -. I sensori posti sulla chiesa hanno evidenziato negli ultimi tempi un movimento più significativo rispetto al passato. Ci sono stati anche distacchi di alcuni piccoli pezzi di intonaco. Si muove soprattutto la parte del presbiterio e la porzione in cui si congiunge alla zona riservata ai fedeli».
La situazione non è inedita per la parrocchiale di Gorno. Anzi, per le parrocchiali di Gorno. Come si legge sul pannello informativo esterno alla chiesa, infatti, «la prima parrocchiale venne edificata nel 1478, ma data l’instabilità del terreno l’edificio venne in seguito demolito. Stessa sorte toccò alla seconda chiesa, edificata nel 1776 e successivamente demolita nel 1930. L’edificio attuale venne edificato in poco più di dieci mesi e consacrato il 23 ottobre 1932 dal Vescovo di Bergamo».
Le messe festive e prefestive vengono celebrate ora nella cappella dell’oratorio. Per i funerali, che spesso sono le funzioni più partecipate, è stata invece scelta la chiesa della Madonna delle Grazie, a fianco del polo scolastico.
Per la riapertura della parrocchiale si prospettano tempi molto lunghi. Nell’immediato ci sono ulteriori verifiche da fare. Inoltre, come spiega il parroco nel video in alto, devono proseguire gli interventi di palificazione attorno al sagrato realizzati dal Comune. «Nell’arco di un paio d’anni dovremmo giungere a una soluzione, ma forse ce ne vorranno anche uno o due in più», aggiunge padre Angelo Epis. E anche i costi si annunciano elevati.
















