Una giornata dedicata alla tradizione, quella di Sant’Antonio Abate, patrono di Lonno, piccola frazione di Nembro che ogni anno fa festa mettendo anche in mostra un lato della sua storia sconosciuto. Questa volta Ivan Pellicioli dell’associazione Lonno in Piazza ha girato casa per casa tutta la frazione alla ricerca di ricordi di lonnesi chiamati al fronte nelle due guerre mondiali, ricostruendo uno spaccato di vita interessante: lettere dal fronte, documenti, e racconti di vita si possono trovare a Villa Pellicoli e il 27 gennaio ci sarà una serata di filmati, testimonianze e letture in occasione del giorno della memoria, a partire dalle 20.45.
Come ogni anno la Parrocchiale di Lonno ha ospitato le funzioni religiose e la Messa solenne, presieduta da da don Angelo Cortinovis, Parroco di Pradalunga e Cornale, con i Preti della Fraternità Presbiterale. “Arriva gente anche da fuori, non solo da Nembro, ma dai paesi vicini. C’è la tradizione di affidarsi al Santo patrono in questo inizio di anno -spiega il parroco di Lonno don Roberto Zanini-. Antonio era un taumaturgo, oltre che a stare a predicare nel deserto, le persone si avvicinavano a lui perchè le ascoltava e le guariva”.



















