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In Lombardia al via screening per i tumori alla prostata e ai polmoni

Specifici programmi di screening per i tumori alla prostata e ai polmoni saranno attivati in Lombardia nel corso dell’anno. Campagne che si aggiungono a quelle già attive sul territorio (carcinoma mammario, cervice e colon retto). La Giunta regionale ha approvato una delibera in tal senso.

«Completati i lavori scientifici finalizzati alla definizione dei protocolli di lavoro – ha detto l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – passeremo alla parte pratica vera e propria. Ad accompagnare le campagne di screening ci saranno anche momenti di sensibilizzazione, open day e iniziative sui territori. Queste due patologie sono tra le più frequenti e gravi tra gli uomini, ma se individuate precocemente hanno maggiori possibilità di guarigione».

Per quanto riguarda il tumore alla prostata, l’attivazione del percorso ha come target indicativo i maschi nella fascia di età compresa tra i 50 e 69 anni con un primo invito per l’esecuzione del valore del PSA e la compilazione di un questionario sulla familiarità e i comportamenti. Il dato del PSA (antigene prostatico specifico) e del questionario verranno valutati congiuntamente e, ove indicato, il paziente verrà sottoposto a una risonanza magnetica ed eventuale biopsia.

Lo screening del carcinoma polmonare prevede l’identificazione dei fumatori o ex fumatori tra i 55 e i 75 anni tramite la somministrazione di un questionario. Per le persone che rientrano in determinati criteri (avere fumato 1 pacchetto al giorno per 20 anni o una quota analoga) si proporrà la Tomografia computerizzata) al torace, con ripetizione dell’esame ogni due anni, se l’esito dovesse essere negativo. Oppure altri approfondimenti diagnostici di secondo livello se l’esito è positivo. Prevista anche attività di consulenza per smettere di fumare.

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