Qualcosa si muove per il prolungamento della linea Teb della Valle Seriana. In primavera verranno presentati i risultati dello studio di fattibilità. Intanto si lavora sul territorio con il progetto Co.Design per valorizzare ancora di più la linea che da Bergamo porta ad Albino. Siamo stati nella sede della Teb a Ranica e abbiamo fatto il punto della situazione insieme al Presidente Filippo Simonetti per Antenna 2.
“I progetti e le verifiche di fattibilità sono in corso, abbiamo ottenuto i contributi per realizzarli grazie a Comunità Montana e Bim e puntiamo ad esporre in primavera i risultati -ha spiegato Simonetti-. Potremo poi valorizzarli non appena si potranno aprire delle call a livello nazionale per nuove infrastrutture: a quel punto avremmo i documenti giusti per far partire un progetto non facile ma sul quale insistiamo da anni”.
E’ iniziata invece la seconda fase di Co.Design in TEB, il progetto di design territoriale e partecipazione civica, attivato grazie al contributo della Comunità Montana Valle Seriana e del Bacino Imbrifero Montano: sono stati attivati 5 tavoli di lavoro corrispondenti ad altrettanti macro temi individuati durante i primi incontri. Ogni tavolo è formato da 8-10 soggetti rappresentanti dei diversi Comuni coinvolti e la discussione è seguita da un aperitivo e una visita alla sede di TEB.
“E’ un progetto sperimentale interessante, sviluppato con il contributo economico della Comunità Montana valle Seriana e del Bim. Stiamo studiando quali azioni mettere in campo per potenziare l’utilizzo della linea in sicurezza e valorizzare il territorio; immaginare per esempio una maggior frequentazione dei negozi del paese grazie alla tramvia, iniziative che permettano al turista di essere attratto dai luoghi d’arte e di cultura della vallata, un maggior utilizzo in sicurezza delle fermate con il potenziamento della ciclabilità e dell’illuminazione. Vogliamo costruire un “patto di tram” tra noi e i Comuni, per un vantaggio reciproco che ci porti ad aumentare gli utenti e la soddisfazione dei cittadini, per rendere attrattivo il territorio ed evitare lo spopolamento della valle”.


















