Un sentiero che corre la fascia spondale del torrente Guarnasco, in località Piazzo di Albino, sempre esistito e sempre utilizzato, è ora chiuso da alcune staccionate in legno, impedendo il passaggio di escursionisti, runner e mountain biker, con loro grande meraviglia. La chiusura, “scoperta” con sorpresa in primavera, interessa la parte bassa del sentiero e interrompe di fatto la continuità di un percorso che dalla parte alta di Piazzo, zona “Le Gere”, arrivava fino in prossimità del Villaggio Honegger.
“Si tratta di un tracciato “storico” – afferma il plurititolato campione italiano di mountain bike Marzio Deho, 57 anni, di Ranica, specialista di marathon e granfondo – A nostra memoria è sempre esistito ed è sempre stato utilizzato da tutti, a piedi e in bicicletta, tanto da essere inserito anche nel percorso della Val Seriana Marathon Bike, manifestazione di rilievo nazionale che negli anni ha contribuito a valorizzare e far conoscere il territorio di Albino e della Valle Seriana. In precedenza, era già stato chiuso anche il ponticello, che collegava ai percorsi verso Nembro e verso via Guglielmo Marconi, ad Albino. Nonostante ciò, il sentiero proseguiva comunque oltre il ponticello e consentiva di attraversare il torrente poco più a valle, mantenendo il collegamento all’interno di una rete di percorsi ad anello”.
“Riteniamo che questa situazione sia spiacevole per tutti coloro che frequentano e apprezzano questi percorsi – continua Deho – Così, abbiamo segnalato la chiusura del sentiero al Comune di Albino, perché intervenga sul privato autore della chiusura (ha inserito anche una telecamera), allegando anche una raccolta di firme, che parte da un gruppo di appassionati di mountain bike e running, ma può essere sottoscritta da tutti, a sostegno della segnalazione, oltre ad alcune fotografie di archivio del percorso e fotografie che documentano l’attuale situazione di chiusura. Obiettivi: verificare la legittimità e le motivazioni della chiusura del sentiero, adottare le misure necessarie per il ripristino dell’accesso pubblico e garantire la fruibilità continuativa del sentiero alla cittadinanza. Infatti, il sentiero, rappresenta un percorso utilizzato da generazioni, all’interno di un’area di particolare pregio naturalistico e paesaggistico, la cui fruizione è un diritto della collettività”.
“Confidiamo nella sensibilità e nell’intervento sollecito dell’amministrazione comunale per la tutela del bene comune e del diritto di fruizione del territorio. E speriamo che la situazione possa essere risolta positivamente, anche in tempi brevi – conclude Marzio Deho – Lo sport e la frequentazione responsabile del territorio possono rappresentare una risorsa, non necessariamente un problema”.


















