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Val Seriana e Val di Scalve, via libera al piano “aree interne”. Spiccano l’ex Angelo Maj di Clusone e il polo per la biodiversità a Valcanale

Dare impulso a una crescita sostenibile, intelligente e inclusiva. Mira a questo obiettivo il progetto messo a punto da Comuni e Comunità montane per rilanciare Val Seriana e Val di Scalve. Un piano di investimenti in gran parte finanziati dai 14 milioni messi a disposizione dalla Regione nell’ambito della strategia per le aree interne, finalizzata a contrastare marginalità e spopolamento. Tra gli interventi più importanti la riqualificazione del’ex collegio Angelo Maj a Clusone e il polo per la biodiversità a Valcanale di Ardesio.

Il piano è il punto d’approdo di un percorso iniziato a settembre 2022 e coordinato dalla Comunità montana Valle Seriana, come ente capofila del progetto. Un lungo lavoro di preparazione per mettere a fuoco i bisogni delle due valli e gli interventi da attuare. Ieri sera (martedì 9 aprile), infine, l’approvazione definitiva da parte dell’assemblea della Comunità montana. Ora la strategia dovrà essere valutata dalla Regione e, entro il 30 giugno, è prevista la sottoscrizione dell’accordo.

Il piano ha per titolo “Luoghi in sinergia. Una strategia di sviluppo innovativo per la crescita sostenibile, intelligente e inclusiva della Valle Seriana e di Scalve”. Tra gli interventi possiamo individuare tre ambiti. Il primo riguarda le Piccole e medie imprese e ha come obiettivo la digitalizzazione e l’innovazione. Sono previsti investimenti divisi in tre settori: imprese innovative e sostenibili, start-up e turismo. Le imprese del territorio potranno accedere ai fondi attraverso bandi della Regione.

Il secondo ambito riguarda interventi al patrimonio pubblico, strutture e impianti. Spicca la riqualificazione dell’ex collegio Angelo Maj di Clusone per trasformarlo in un polo dei servizi. L’edificio andrà ad ospitare al primo piano la sede della Comunità montana, la sede del Gal (Gruppo di azione locale) Presolana e Laghi bergamaschi, un hub turismo, l’ufficio di piano, l’ufficio informagiovani, uno spazio multiutility per le associazioni di categoria, sale co-working e laboratori per start-up. Al secondo piano è invece prevista una sala congressi. Il progetto complessivo è di poco meno di 5 milioni di euro. Circa 3 sono all’interno della strategia per le aree interne. Il resto dovrà essere trovato dal Comune di Clusone.

Altro intervento importante è il polo della biodiversità nell’area degli ex impianti di Valcanale. Sarà ricavato nella zona attualmente occupata dall’ex-albergo Sempreneve. La struttura si svilupperà su tre livelli. Il piano seminterrato ospiterà spazi museali e di deposito, dove saranno allestite mostre interattive e immersive e verranno conservate attrezzature e materiali per la ricerca scientifica e le attività didattiche. Il piano rialzato sarà adibito a spazi ricreativi e di accoglienza, con un’ampia sala conferenze, un bar e una zona ristoro. Il primo piano ospiterà aule didattiche per laboratori e corsi educativi, oltre a una piccola foresteria per ricercatori e studenti.

Sempre per l’ambito delle opere sono previsti il polo dei servizi sociali dell’ambito della Media e Bassa Valle Seriana (con la riqualificazione della palazzina Ats nei pressi della stazione Teb di Albino), il polo culturale in Val di Scalve (con il Museo sul Disastro del Gleno), il polo dei servizi per gli adolescenti a Nembro, l’infopoint per i turisti e lo spazio Beat dedicato all’arte ad Alzano, la pista ciclabile per collegare la Val Seriana con l’area del Sebino. In questo capitolo anche interventi sugli impianti sportivi: l’efficientamento energetico delle piscine di Casnigo e Parre, l’ampliamento e l’adeguamento degli spogliatoi della piscina di Rovetta.

Il terzo ambito riguarda il campo del sociale con interventi per occupazione, welfare, formazione, inclusione e accesso ai servizi. Diversi i progetti: nuove generazioni, servizi di integrazione lavorativa, conciliazione vita-lavoro, informagiovani, un percorso di Ifts (Istruzione e formazione tecnica superiore), un progetto di welfare locale.

Il lavoro di progettazione della strategia ha messo al centro interventi di respiro sovracomunale. «Come amministratori abbiamo l’obiettivo di tenere le famiglie sul nostro territorio e assicurare loro i servizi fondamentali – spiega il presidente della Comunità montana Valle Seriana, Giampiero Calegari -. Gli interventi previsti, soprattutto le opere pubbliche, non saranno in funzione solo dei comuni dove saranno realizzati, ma di tutti i cittadini dell’area. Si tratta di investimenti che mirano allo sviluppo dell’intero territorio».

L’intervista al presidente della Comunità montana:

 

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