Consorzio Territorio e Ambiente cesserà di esistere e i suoi beni passeranno ad Uniacque. I Sindaci soci della media Valle Seriana chiedono che la quota della Provincia resti sul territorio. Se ne è parlato nel corso dell’ultimo consiglio comunale di Albino: l’intervista al Sindaco Daniele Esposito per Antenna 2.
“Si tratta di un percorso iniziato molti anni fa che ha visto degli ostacoli posti da alcuni Comuni che hanno determinato questo trascorrere del tempo -spiega Esposito-. La cessione di questa società porterà a quella del depuratore entro fine anno a Uniacque e le due realtà si stanno confrontando per definire il prezzo finale che si aggira sui due milioni e mezzo di euro. La società all’inizio del 2025 procederà alla sua chiusura effettiva e liquiderà il residuo ai vari soci: al Comune di Albino arriverà una cifra tra i 200 e i 250 mila euro, che andremo ad investire in conto capitale, una boccata d’ossigeno per le casse del Comune. In assenza delle precedenti opposizioni da parte di quei Comuni, la cessione sarebbe stata conclusa con un ricavo quasi doppio, già da diversi anni fa”.
Ora il problema sarà un altro: tra i soci del Consorzio troviamo anche la Provincia e i Comuni della Valle Seriana chiedono a gran voce che i soldi che torneranno a via Tasso vengano reinvestiti sul territorio.
“La Comunità Montana si era detta disponibile ad investire la sua quota nei comuni soci del territorio: faremo un confronto con il Presidente Calegari per capire il da farsi. Con la Provincia non abbiamo mai parlato di questo tema: i Comuni hanno demandato al sottoscritto di fissare un incontro per valutare insieme una proposta da formulare a via Tasso per reinvestire circa mezzo milione di euro sul nostro territorio”.



















