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Albino: il Vicesindaco Terzi risponde alle minoranze sulla riduzione della fascia di rispetto

Non si è ancora placata ad Albino la polemica legata alla riduzione della fascia di rispetto attorno all’Oasi Valpredina. La variante puntuale al pgt, votata dal consiglio comunale lo scorso 28 febbraio, prevede una riduzione della fascia di rispetto attorno all’Oasi Valpredina nel territorio albinese, passando da poco più di 325 ettari a 83 ettari con una ridefinizione delle norme. La reazione delle minoranze di centrosinistra, affiancate anche dal Pd provinciale, non si è fatta attendere, prendendo di mira prima il consigliere Lorenzo Bertacchi e poi il Vicesindaco Fabio Terzi. Proprio quest’ultimo ha voluto rispondere al comunicato delle minoranze in cui viene riportata la seguente frase: “Quando non sa che pesci pigliare tira fuori dal cilindro l’amministrazione Carrara, millantando taciti accordi con l’Oasi in cambio dell’ampliamento della fascia di rispetto, avvenuta con la variante del 2013″.

“E’ evidente che le mie considerazioni in Consiglio Comunale, fatte appunto al condizionale, su un aumento a dismisura della fascia di rispetto introdotto dalla variante generale al PGT dell’amministrazione di centrosinistra, a fronte di un disinteressamento dell’ente gestore dell’oasi naturalista sul resto del territorio comunale siano state una provocazione -spiega Fabio Terzi, Vicesindaco e assessore all’urbanistica ed edilizia privata-. Ci mancherebbe altro che ci fosse stato un accordo di questo tipo. La provocazione voleva portare invece l’attenzione su una questione importante se non fondamentale per dimostrare l’eccessiva dimensione della fascia di rispetto. L’ente gestore e le minoranze di centrosinistra hanno sempre sostenuto che con la riduzione della fascia di rispetto si sarebbero generati tra i cittadini confusione, incertezza e disorientamento su dove e se applicare la procedura di VINCA (valutazione di incidenza ambientale) prevista dal legislatore europeo per piani e progetti nei comuni contermini al comune su cui insiste un Sito di Interesse Comunitario appartenente alla Rete Natura 2000 come l’Oasi Naturalistica della Valpredina”.

“Niente di più sbagliato -prosegue Terzi-. Indipendentemente dalla dimensione della fascia di rispetto, dove la procedura di VINCA è sempre richiesta, la norma prevede che anche nel resto del territorio comunale si debbano sottoporre alla procedura di VINCA tutti quei piani, programmi, progetti, interventi o attività che possano avere un’incidenza su un Sito Natura 2000. L’incertezza deriva quindi non dalla dimensione della fascia di rispetto, ma da una certa aleatorietà dei criteri di applicabilità della procedura VINCA, mentre altre procedure analoghe come la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) e la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) presentano criteri per l’applicabilità molto più precisi e circoscritti, addirittura prevedono la veloce procedura di “verifica dell’assoggettabilità a VAS o VIA”, procedura che la VINCA non ha”.

“Allora è lecito chiedersi -conclude Terzi-, a titolo di esempio, ma ce ne sarebbero molti altri, come sia stato possibile che la posa di un paio di pannelli fotovoltaici sul tetto di una casella posta nella fascia di rispetto richiedesse la procedura di VINCA e invece la realizzazione di un parco fotovoltaico di discrete dimensioni (quasi 300 pannelli) sulla copertura del ValSeriana Center, posto a meno di 2 Km, in linea d’aria rispetto all’inizio della fascia di rispetto sulle pendici del Monte Misma, non sia stata soggetta a procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale? Due solo le cose. O è stata una grave mancanza non verificare che siffatto parco fotovoltaico potesse presentare incidenze negative sul Sito di Interesse Comunitario della Valpredina, oppure era davvero eccessivo fare la VINCA per due pannelli da posare sul tetto di una casella sulle pendici del Misma a meno di 2 Km dal Valseriana Center e di conseguenza, spropositata ed inutile la vecchia estensione della fascia di rispetto. Oppure ci sarebbe una terza opzione, ovvero trasformare l’intero territorio comunale in fascia di rispetto, così i cittadini albinesi non avranno più dubbi, ovunque si trovi la propria abitazione, dovranno sottoporre alla procedura di VINCA anche la semplice sostituzione di una finestra. Anche questa è una provocazione, meglio specificarlo, altrimenti la minoranza domani avrà modo di dire che “l’Assessore Terzi vuole nuovamente ampliare la fascia di rispetto”.

 

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