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Muse moderne e voci femminili: a Clusone il Mat Club celebra la Giornata della Donna

Anche quest’anno, in occasione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, l’associazione Mat Club, nata con l’intento di sostenere e promuovere il lavoro e le iniziative del Museo arte tempo di Clusone, propone una riflessione sulla figura e sul ruolo della donna. Gli appuntamenti in programma sono due e si terranno sabato 8 e sabato 15 marzo.

Raffaella Gerola, del Mat Club, spiega: «Anche quest’anno, in collaborazione con il Comune di Clusone e due compagnie teatrali, abbiamo deciso di celebrare la Giornata della Donna. Sono previsti due appuntamenti: uno sabato 8 marzo e l’altro sabato 15 marzo. Lo spettacolo di sabato 8 marzo si intitola “Un altro lunedì”, a cura di Laura Curino (drammaturgia e regia). Al centro dello spettacolo ci sono le esperienze di 12 imprenditrici bergamasche e bresciane che hanno raccontato le loro storie alle ideatrici del progetto».

Lo spettacolo è nato proprio dalle interviste a queste donne e offre spunti di riflessione sull’etica del lavoro, sulla visione del futuro, sul coraggio e sulla creatività. «In scena ci sono due attrici, Chiara Magri e Giulia Manzini, una “Boomer” e una “Millennial”, che incarnano le storie delle imprenditrici: dai sogni dell’infanzia e dell’adolescenza, alla costruzione della propria identità imprenditoriale, fino a guardare verso nuovi orizzonti – aggiunge Raffaella Gerola -. È un racconto che coinvolge, emoziona e ispira. Nell’allestimento ci saranno 12 opere della Accademia Carrara di Bergamo, che rispecchiano le Muse dei giorni nostri, ispiratrici di un cambiamento che passa attraverso la passione e l’invenzione».

Il secondo appuntamento, sabato 15 marzo, vedrà in scena lo spettacolo “Due in uno”, ideato da Chiara Ronda (testo e sceneggiatura) e Denise Valentino (regia). «Si tratta di una storia di famiglia, cupa e ironica, che racconta la vicenda di due sorellastre, interpretate da Chiara Ronda e Claudia Vicini, rimaste chiuse per errore nella camera ardente del padre. Le due sorellastre non hanno rapporti da tempo, ma la condivisione forzata di uno spazio le porterà a ritrovare un dialogo, che sarà inizialmente conflittuale, con momenti di ironia alternati a dialoghi intimisti – spiega ancora Raffaella Gerola- . Affronteranno temi come le loro paure, la maternità, la sessualità, l’indipendenza emotiva. Due donne sole che realizzano di essere indipendenti e che la famiglia canonica che non hanno avuto, possono riscattarla insieme. Il titolo dell’opera non è casuale: “Due in uno” perché sono due persone in un’unica stanza? Oppure perché sono due facce della stessa medaglia? Lascio a chi vorrà venire a vedere lo spettacolo il compito di scoprire l’arcano».

Entrambi gli spettacoli si terranno alle 15.30, nella Sala Legrenzi, in Piazza Marinoni 1 a Clusone. L’ingresso è gratuito.

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