Sono trascorsi ormai ottant’anni dalla morte di don Antonio Seghezzi, sacerdote di Premolo che si spense il 21 maggio 1945 nel campo di concentramento nazista di Dachau. Figura fondamentale per la chiesa bergamasca del Novecento, a dicembre 2020 Papa Francesco ne riconobbe le virtù eroiche proclamandolo venerabile. La sua comunità d’origine si prepara a ricordarlo con celebrazioni religiose e appuntamenti culturali. Sarà anche inaugurata la casa natale, recentemente restaurata grazie alla collaborazione tra Amministrazione comunale e Gruppo don Antonio Seghezzi.
Nato a Premolo il 25 agosto 1906, secondo di dieci figli, Antonio Seghezzi entrò giovanissimo nel seminario vescovile di Bergamo. Nel 1926 conseguì la laurea in Scienze Sociali presso l’Istituto cattolico di studi sociali di Bergamo. Ordinato sacerdote il 23 febbraio 1929, il suo primo incarico fu come coadiutore nella parrocchia di Almenno San Bartolomeo. Nel 1932 diventò insegnante di lettere nel seminario di Bergamo.
Durante la guerra d’Etiopia (1935–1937), prestò servizio come cappellano militare in Eritrea. Rientrato in Italia, fu nominato assistente diocesano della Gioventù Maschile di Azione Cattolica e si stabilì presso il Patronato San Vincenzo di Bergamo, dove divenne figura di riferimento e guida spirituale per molti giovani bergamaschi.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, nella temperie della guerra, si adoperò in molti modi per aiutare i suoi giovani impegnati nella Resistenza. Scoperto, fu arrestato dai nazisti il 4 novembre 1943 e condotto in carcere. Condannato a cinque anni di lavori forzati, fu deportato in Germania, a Kaisheim. In seguito venne trasferito nel campo di concentramento di Dachau, dove morì il 21 maggio 1945.

«Don Antonio Seghezzi era un uomo appassionato di Dio – lo ricorda il parroco di Premolo, don Denis Castelli -. Rappresenta la figura del classico prete bergamasco innamorato di Dio, innamorato della sua comunità. La comunità di Premolo può ringraziare veramente il Signore per avere questa figura così importante di riferimento e di sacerdote».
Gli appuntamenti religiosi inizieranno mercoledì 14 maggio. Nella cripta sotto la chiesa parrocchiale che ospita le spoglie del sacerdote premolese, è in programma una concelebrazione con i preti della fraternità sacerdotale dell’Alta Val Seriana (dalla Val del Riso fino a Valbondione). Il giorno dopo, alle 16, sarà celebrata una messa per gli anziani e gli ammalati.
Un momento particolarmente significativo sarà domenica 18 maggio, con una giornata dedicata all’Azione cattolica diocesana e agli oratori dedicati a don Seghezzi: oltre a quello di Premolo, Almenno San Bartolomeo, Rovetta e Paladina.
La sera del 20 maggio, vigilia dell’anniversario della morte, alle 20 partirà fiaccolata che raggiungerà la chiesa parrocchiale di Premolo, dove verrà celebrata la messa. Il 21 maggio alle 20.30, sempre nella parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo, il vescovo di Bergamo Francesco Beschi presiederà la celebrazione per commemorare l’ottantesimo della morte di don Antonio Seghezzi.

Tra gli appuntamenti più attesi c’è l’inaugurazione della casa natale di don Antonio Seghezzi, dopo i lavori effettuati negli ultimi mesi. «Abbiamo realizzato un intervento di restauro conservativo grazie al contributo fondamentale di Regione Lombardia e alla compartecipazione del Gruppo don Antonio Seghezzi – spiega il sindaco di Premolo, Omar Seghezzi -. Domenica 18, durante la giornata dedicata all’Azione cattolica e agli oratori, ci sarà l’inaugurazione. L’intervento effettuato riqualifica la frazione Lulini e valorizza questa dimora, di proprietà comunale già da alcuni anni».
Il programma include anche alcuni appuntamenti culturali. «Venerdì 16 maggio alle 21 si terrà presso la chiesa parrocchiale il concerto del coro ‘Intelletto d’Amore’ di Bergamo in onore e memoria di don Antonio Seghezzi – aggiunge il sindaco -. Una bella occasione per incontrarci e ricordare la sua figura. Il titolo del concerto sarà ‘Io sono tutto un dono’, una delle frasi che hanno caratterizzato la vita di don Antonio».
Dal 14 al 21 maggio sarà inoltre allestita una mostra fotografica nella sala intitolata a don Antonio Seghezzi, attigua alla chiesa parrocchiale. «In quei giorni si potrà visitare anche la sala museo presente nella cripta, realizzata dalla parrocchia grazie a un contributo regionale», aggiunge il sindaco, che conclude ringraziando «il gruppo Don Antonio Seghezzi per il costante impegno e la Comunità Montana Valle Seriana per il patrocinio e la collaborazione».
















