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Cerete Basso: recuperato un’affresco cinquecentesco nell’ex chiesa di San Rocco

Si è da poco concluso il restauro di un affresco cinquecentesco nell’ex chiesa di San Rocco a Cerete Basso. L’affresco, datato 1542, era rimasto coperto per secoli da uno strato di intonaco. Il recupero, durato 4 mesi, è stato suddiviso in due fasi: prima la rimozione dell’intonaco che ricopriva l’opera, e poi la pulizia e la rifinitura delle superfici. L’affresco proviene dalla bottega dei Marinoni, famiglia di artisti molto prolifica che al tempo operava in tutta la Val Seriana. Il suo valore culturale è legato all’inizio dell’attività di Ambrogio, dopo la morte del capobottega e padre Antonio Marinoni. Il ciclo è composto da una Crocifissione, con la presenza di San Rocco, titolare dell’oratorio. Senza dubbio un’anomalia, poiché un santo medievale non poteva essere ai piedi della croce. Nella parte centrale, si notano alcune figure significative per la devozione dell’epoca: Sant’Antonio Abate, Tobiolo e l’Angelo, infine, nella parte più a destra, la figura tradizionale della Madonna col Bambino. Il restauro è stato sostenuto da Inntea, azienda di Onore, che si è mostrata entusiasta nell’intervento sul territorio. Il recupero è però solo l’ultimo – per ora – di una lunga serie di interventi che sono stati effettuati in quella che è adesso la sede del museo MaCer (Museo dei mulini, della macinazione e dei cereali), gestito dall’associazione La Sorgente. Grazie al lavoro dei volontari, negli anni è stato possibile salvare la struttura e destinarla a nuovi scopi.

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