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Marco Bonalda vince in casa: ad Ardesio fa sua la prova di Coppa Italia

“Nemo propheta in patria” è un detto che non si applica a Marco Bonalda. Il campione ardesiano di trials anche quest’anno ha conquistato la prova di Coppa Italia disputata al Bike Park della Cunella. Un successo che permette a Bonalda di rimanere saldamente in testa alla classifica generale della categoria Elite 20.

La quinta prova di Coppa Italia ha visto arrivare ad Ardesio atleti da diverse parti della Penisola. Con le loro bici hanno affrontato il percorso tra blocchi di cemento, tronchi, sassi, allestito nello spazio in zona Cunella aperto negli anni scorsi proprio su iniziativa di Marco Bonalda, in collaborazione con la PoliArdesio e l’Amministrazione comunale. Un parco dedicato alle due ruote, dove soprattutto i ragazzi possono avvicinarsi al trials, ma anche alla mountain bike. L’area è già stata utilizzata diverse volte pure per stage delle nazionali italiane di trials.

La giornata dedicata alla Coppa Italia è iniziata sin dal mattino con le gare delle diverse categorie (Giovanissimi, Esordienti, Allievi, Juniores, Master, Elite 26 ed Elite 20). Nel pomeriggio la finale a tre che, oltre a Marco Bonalda, ha visto protagonisti Diego Crescenzi e Marco Nardinocchi.

«La giornata è andata molto bene – ha commentato a fine gara Marco Bonalda -. Il tempo ci ha graziati e ci sono stati 50 partenti da tutta la penisola. Qualcuno purtroppo assente, qualcuno infortunato, però è stata una bellissima giornata. Volevo ringraziare tutti i volontari che hanno dato una mano a organizzare l’evento e penso che sia stata un’ottima gara e che gli atleti si siano divertiti. In Coppa Italia si cerca di dare un buono standard alle gare, sia dal punto di vista logistico che estetico. Con la finale Elite l’obiettivo è proporre uno spettacolo al pubblico di un’ora, dove viene coinvolto direttamente con lo speaker e la musica. Sicuramente penso che tutto il pubblico presente alla manifestazione abbia apprezzato».

Ad Ardesio era presente anche il nuovo commissario tecnico della nazionale italiana trials, Fabiano Grande. «Quest’anno abbiamo assistito a un’organizzazione curata nei minimi dettagli, delle zone molto tecniche per i nostri atleti che iniziano ad avere un livello molto elevato anche in ambito internazionale – ha commentato -. Per permettergli di arrivare alle gare internazionali nel modo migliore possibile, stiamo alzando il livello delle gare che organizziamo qui in Italia. Abbiamo assistito a delle zone spettacolari e sin dalla mattina con le categorie giovanili sono state battaglie molto serrate. Anche i più piccoli si sono divertiti e hanno apprezzato il lavoro fatto dalla società organizzatrice, la BMT Valsassina, che ha curato nei minimi dettagli la tracciatura delle zone».

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