Si avvicinano i giorni cruciali per il futuro del comprensorio sciistico Colere-Lizzola. Il progetto ambizioso, che mira a creare un’unica grande stazione sciistica con ben 50 chilometri di piste è pronto per affrontare le prossime tappe autorizzative.
Nel giro di pochi giorni, l’importante proposta sarà sottoposta all’attenzione dei Consigli comunali di Colere (martedì 29) e Valbondione (lunedì 28), i due comuni direttamente interessati dall’opera. Contemporaneamente, il progetto sarà discusso anche nell’assemblea della Comunità Montana Valle Seriana, un passaggio fondamentale per ottenere il via libera definitivo. Intanto i 4 Comuni della Valle di Scalve e la Comunità Montana scalvina hanno difeso il progetto, definendolo un’occasione da non perdere.
“Crediamo fermamente che questa sia un’opportunità unica per ridare slancio alle nostre montagne, promuovendo un modello di turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Con il contributo congiunto di istituzioni locali e regionali, operatori privati e cittadini, possiamo trasformare questa visione in realtà concreta. Il nostro impegno politico è totale. È il momento di agire con determinazione e unità. Solo insieme possiamo costruire un futuro migliore per le nostre Valli, per chi le abita oggi e per le generazioni future. Affinché il progetto possa realizzarsi secondo tempi celeri e modalità coerenti, è essenziale che la società proponente si impegni, fin da subito, a seguire in modo lineare la normativa vigente in materia di appalti pubblici”.
“La presentazione del progetto dovrà avvenire presso un Ente sovracomunale — come la Provincia — che disponga delle competenze e delle risorse umane necessarie per coordinare un’iniziativa di questa portata. Il progetto dovrà essere preventivamente condiviso con tutte le Amministrazioni Comunali interessate, così da presentarci uniti di fronte agli Enti superiori nella ricerca dei fondi necessari. Solo un approccio coordinato permetterà una gestione efficace delle risorse disponibili, garantendo tempi certi per la realizzazione e un impatto economico concreto sul territorio. Confidiamo che i primi a beneficiare di questo percorso saranno proprio i cittadini delle comunità di Scalve e dell’alta Valle Seriana”.

















