Sono scattati gli arresti domiciliari per un pluripregiudicato di 50 anni, residente a Osio Sotto. I carabinieri della stazione locale, nel pomeriggio di mercoledì 30 luglio, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dall’Ufficio del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo.
La misura restrittiva fa seguito alla violazione del divieto di avvicinamento disposto in precedenza nei confronti dello stesso, a tutela della persona offesa, nell’ambito di un procedimento per atti persecutori. Il provvedimento iniziale era stato emesso in data 22 luglio 2025, a seguito di denuncia querela presentata presso la stazione carabinieri di Osio Sotto. Il giudice, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica di Bergamo formulata sulla base degli indizi raccolti dai militari dell’Arma, aveva disposto il divieto di avvicinamento alla persona offesa, l’obbligo di utilizzo del braccialetto elettronico, la convocazione per interrogatorio di garanzia, fissato per il 30 luglio 2025.
Nonostante la notifica della misura cautelare, il cinquantenne ha violato il divieto, avvicinandosi all’esercizio commerciale dove lavora la vittima. L’episodio è stato documentato in modo puntuale dai carabinieri, attraverso la raccolta di testimonianze e acquisizione di immagini, e immediatamente segnalato alla Procura della Repubblica.
Alla luce dell’ulteriore violazione, il 30 luglio il Gip ha ritenuto sussistere un quadro di pericolosità attuale, evidenziando la totale assenza di freni inibitori, disponendo quindi l’aggravamento della misura cautelare, con applicazione all’indagato degli arresti domiciliari presso la propria abitazione. È stato inoltre disposto il divieto assoluto di comunicazione con la persona offesa, con qualsiasi mezzo.


















