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Il benvenuto di Clusone a don Maichol Gherardi: è il nuovo direttore dell’oratorio

La comunità di Clusone ha dato il benvenuto a don Maichol Gherardi, nuovo direttore dell’oratorio. L’accoglienza, domenica 28 settembre, durante la messa delle 10.30. Un momento di festa a cui hanno partecipato in tanti: piena la basilica di Santa Maria Assunta per salutare il giovane sacerdote, ordinato a maggio dal vescovo di Bergamo Francesco Beschi.

Don Maichol Gherardi, 28 anni, originario di Serina, in Val Brembana, è al suo primo incarico pastorale. Prima del seminario ha frequentato l’istituto alberghiero di San Pellegrino e anche lavorato per un periodo come pasticciere.

Non è però un volto del tutto nuovo per Clusone: tra il 2018 e il 2019 aveva già trascorso in parrocchia i fine settimana da seminarista. «Con voi – ha ricordato durante l’omelia – ho imparato a innamorarmi dell’oratorio come casa della comunità. È qui che ho intuito cosa significa voler bene a questo luogo».

Nell’omelia don Maichol ha parlato dell’oratorio come di «una grande porta sempre aperta. Un luogo dove i bambini trovano spazio per giocare, i ragazzi costruiscono amicizie, i giovani imparano a mettersi a servizio e gli adulti possono sentirsi famiglia. Non è fatto solo di muri e strutture, ma è vita condivisa».

Poi, con un sorriso, ha aggiunto: «Non arrivo con ricette pronte, nemmeno con quelle di pasticceria. Porto con me piuttosto il desiderio di ascoltare ciascuno e di camminare insieme. Vi chiedo di pregare per me, perché sappia mantenere il cuore aperto. Io pregherò per voi, per le famiglie e per i nostri bambini, ragazzi e giovani, anche perché nascano nuove vocazioni».

Durante l’offertorio sono stati portati all’altare uno zaino e un paio di scarponi, simbolo del cammino che attende don Maichol insieme alla comunità. «Questi doni simbolici che ti abbiamo voluto dare indicano che sicuramente l’oratorio deve essere una porta aperta per accogliere, ma anche un punto di partenza per annunciare Gesù – ha spiegato l’arciprete di Clusone, monsignor Giuliano Borlini -. Ti auguriamo di essere segno della sua presenza tra i ragazzi, dai più piccoli fino ai giovani. Troverai una comunità pronta a sostenerti».

Al termine della celebrazione, l’uscita dalla basilica di don Maichol Gherardi è stata salutata da un lungo applauso. Dopo la foto ricordo, la mattinata si è conclusa con un momento di festa sul sagrato.

Il servizio di Antenna2 con l’intervista a don Maichol Gherardi:

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