Il calcio scende in campo in Università. O meglio, accademici, giornalisti e addetti ai lavori si danno appuntamento a Bergamo per interrogarsi sul presente e sul futuro del gioco più popolare del mondo. Giovedì 9 e venerdì 10 ottobre l’Università degli studi di Bergamo ospita infatti la quarta edizione del convegno dell’Academic football lab (Aflab), dal titolo “Calcio e futuro. Scenari, regole, linguaggi”.
L’appuntamento è nell’aula 1 di Palazzo Bassi Rathgeb, in via Pignolo 76. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di giurisprudenza dell’ateneo in collaborazione con Ircres-Cnr, Academic Football Lab e Lumsa, rappresenta ormai un punto di riferimento per il dibattito accademico e culturale sul calcio nelle sue molteplici sfaccettature.
Il programma spazia dalla narrazione giornalistica e mediatica ai mutamenti degli scenari sportivi ed economici, dalle regole giuridiche e arbitrali fino ai nuovi linguaggi che emergono tra metaverso, cultura pop e immaginario collettivo. L’obiettivo è mettere a confronto studiosi, giornalisti e protagonisti del mondo sportivo per indagare il calcio come fenomeno sociale, culturale ed economico.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del rettore Sergio Cavalieri, del direttore del Dipartimento di giurisprudenza Lucio Imberti e della direttrice dell’Ircres-Cnr Elena Ragazzi. Seguiranno due giornate intense di confronto con relatori provenienti da numerose università italiane, figure istituzionali e dirigenti sportivi di primo piano.
Tra i nomi di spicco: Mauro Berruto, deputato della Repubblica; Paolo Casarin, ex arbitro e dirigente internazionale; Gianluca Aureliano, avvocato e arbitro Var internazionale; Alessandro Formisano, dirigente sportivo; Filippo Grassia, giornalista sportivo. La relazione conclusiva sarà affidata a Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, tra i più autorevoli dirigenti del calcio italiano.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito del Dipartimento di giurisprudenza a questo link.


















