Bene gli investimenti, ma in Lombardia c’è da risolvere il problema delle liste d’attesa. Questo, in sintesi, il messaggio della mail che ci è giunta in redazione dopo che abbiamo pubblicato su MyValley l’articolo sui nuovi stanziamenti della Regione per la sanità lombarda. Poche righe, ma che mettono in evidenza le difficoltà che i cittadini ancora incontrano quando si tratta di effettuare visite specialistiche ed esami diagnostici.
Il messaggio di posta elettronica mette subito in evidenza i termini della questione: «Nel prendere atto degli investimenti per le strutture ospedaliere lombarde, devo esprimere il mio totale dissenso a riguardo delle liste di attesa che sono divenute ormai vergognose per una regione come la Lombardia».
Il nostro lettore racconta quindi la sua esperienza personale: «Ieri sono andato a prenotare una visita urologica di controllo e, per la zona di Bergamo Est, non c’è possibilità fino al 2027! Per me che ho 87 anni significa che la politica sanitaria lombarda non ha nessuna attenzione alle persone anziane, che stanno aumentando sempre di più! Sarebbe bene fare meno proclami e più interventi concreti per la cura di prevenzione sul territorio».
Una storia, purtroppo, simile a quella di tanti altri cittadini. La Regione ha più volte annunciato stanziamenti per ridurre le liste d’attesa, ma purtroppo i tempi restano lunghi e la percezione diffusa è che poco sia cambiato. In molti, soprattutto tra gli anziani e i pazienti cronici, continuano a sentirsi penalizzati da un sistema che sulla carta promette efficienza, ma che nella pratica quotidiana spesso costringe ad attendere mesi — o addirittura anni — per un controllo o un esame diagnostico.



















