Venerdì sera Alzano Lombardo ha dato avvio alle annuali celebrazioni per il patrono San Martino con un momento che ha unito ed emozionato, in cui alla solidarietà e al volontariato si sono uniti la cultura e il ricordo. Oltre alla tradizionale consegna del premio San Martino d’oro, infatti, è stato stipulato un patto di amicizia con il Comune di Mignano Monte Lungo, paese nella provincia di Caserta, la cui storia si intreccia a quella del Comune seriano attraverso la figura di don Luigi Pezzoli, storico parroco di Nese. Ad aprire la serata è stato lo scoprimento del dipinto raffigurante lo stemma della Città di Alzano Lombardo, donato dall’artista alzanese Marco Marchesi all’amministrazione comunale e collocato nella sala d’ingresso del municipio. Il pubblico si è poi spostato in sala consiliare, dove alla presenza degli amministratori e del Gruppo Alpini, il sindaco Camillo Bertocchi ha dato avvio alle celebrazioni patronali con la tradizionale consegna del premio San Martino d’oro.
«Un momento che dal 2019 (settima edizione) rappresenta un attestato di pubblica stima e riconoscenza a persone che nella loro vita si sono contraddistinte per la cultura del dono – ha spiegato il primo cittadino – quest’anno il premio è stato consegnato a Giuseppe Lombardini, per tutti Bepo, conosciutissimo in paese per il suo impegno silenzioso come volontario in oratorio e con il Gruppo Alpini, nonché con la bocciofila, dove ogni settimana regala momenti di svago a un gruppo di ragazzi con disabilità».
Applausi a scena aperta nel momento della consegna del riconoscimento, a suggellare l’apprezzamento dei compaesani verso il signor Lombardini, che nell’emozione ha commentato: «Un premio molto prestigioso che non mi aspettavo di ricevere. Da 25 anni sono in Oratorio come volontario e negli Alpini, ma ciò che davvero mi riempie il cuore è vedere la gioia di quando alla bocciofila vengono a giocare i ragazzi diversamente abili. Sapere di fare del bene per loro è quello che più mi gratifica».
Le emozioni non sono mancate anche nella seconda parte della serata, dove è stato rivissuto il ricordo di don Luigi Pezzoli insieme ai delegati (sindaco e vicesindaco) del Comune di Mignano Monte Lungo. Prima di divenire parroco di Nese e conquistare il cuore di tutti gli alzanesi, infatti, don Pezzoli, originario di Villa d’Ogna, fu impegnato come cappellano militare durante le due battaglie di Monte Lungo, rispettivamente l’8 e il 16 dicembre 1943, che diedero inizio al cosiddetto “secondo Risorgimento” italiano, ovvero la guerra di Liberazione dal nazifascismo. «Mignano Monte Lungo è un Comune piccolo, ma che vanta due Medaglie d’oro al Valor Civile e Militare, poiché fu teatro di due momenti fondamentali per la storia della nostra nazione – ha sottolineato il sindaco Andrea De Luca – tra le figure eroiche di quelle battaglie c’è stato anche don Luigi Pezzoli, decisivo inoltre negli anni seguenti per giungere alla realizzazione del nostro sacrario militare, che conserva quasi 500 vittime della guerra di Liberazione. A lui è intitolata la piazza principale del paese. Essere qui ad Alzano a stringere un patto di amicizia nel ricordo di un personaggio di tale rilievo è per noi motivo di grande emozione, specie alla presenza dei familiari».
Ed è proprio grazie a una pronipote di don Pezzoli che i due Comuni si sono incontrati. «Una casualità – ha raccontato Loredana Mancini – mentre ero in vacanza da quelle parti, mi sono imbattuta in questo Comune e ho trovato la piazza dedicata al mio prozio di cui tanto avevo sentito parlare. Proprio in quel momento, dal municipio uscivano il sindaco e il suo vice, con cui c’è stato subito un ottimo rapporto e grande disponibilità ad approfondire la possibilità di intrecciare un rapporto tra il loro paese e Alzano. Con questo accordo di amicizia si celebra un personaggio importante e una parte della storia d’Italia, ne siamo assolutamente orgogliosi».

















