L’intelligenza artificiale non è il futuro, è già il presente. Chi la sa usare, ne padroneggia i meccanismi e ha cognizione delle sue vaste possibilità, possiede un vantaggio enorme nel lavoro, nello studio, persino nella vita. Guarda proprio alla rivoluzione in corso la decisione dell’Istituto “Fantoni” di Clusone di puntare su un nuovo percorso di Liceo Scientifico con opzione Scienze applicate. La scuola, nelle scorse settimane, ha ottenuto dalla Provincia di Bergamo l’autorizzazione per avviare il nuovo indirizzo.
La novità verrà presentata negli open day alle porte. Abbiamo intervistato la dirigente scolastica del “Fantoni”, Guglielmina Candida, per scoprire quali cambiamenti sono in arrivo.
Perché avete chiesto di avviare questo nuovo percorso nella vostra scuola?
«L’altopiano di Clusone ha una posizione cruciale: raccoglie un bacino di utenza proveniente dalle valli, zone stupende ma geograficamente decentrate rispetto alla provincia di Bergamo. L’attivazione del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate offre un’alternativa innovativa e comoda a famiglie che attualmente devono affrontare costi e disagi logistici per iscrivere i figli a percorsi scolastici simili in altre località. In realtà, il nuovo indirizzo si differenzia da quelli vicini per la sua curvatura in intelligenza artificiale.
Questa scelta si affianca a quella di continuare nella nostra scuola il percorso del liceo scientifico tradizionale, che negli anni ha dimostrato di fornire una preparazione di eccellenza e in grado di aprire le porte a qualsiasi facoltà universitaria. I due indirizzi, pur nella loro specificità, offriranno esperienze e progetti di alto livello, nella convinzione che la nostra posizione geografica non sia un ostacolo, ma la nostra identità. Qui i ragazzi imparano che la realizzazione personale non dipende da dove parti, ma da quanto sei determinato ad arrivare».
Quali sono gli obiettivi principali di questo nuovo percorso e che tipo di preparazione offrirà?
«Il Liceo delle Scienze Applicate si propone l’obiettivo ambizioso di attrezzare gli studenti ad affrontare le sfide tecnologiche poste dallo
sviluppo dell’intelligenza artificiale, fornire una base culturale di tipo liceale, attenta alla formazione della persona e alla preparazione per gli studi universitari, ma nello stesso tempo vuole intercettare quelle ragazze e ragazzi che hanno interesse verso le applicazioni tecniche del sapere scientifico. Siamo convinti che anche dalla nostra realtà montana possano partire giovani pronti a guidare l’innovazione tecnologica».
In che modo questa nuova opzione risponde ai bisogni del territorio e alle richieste del mondo del lavoro o dell’università?
«Il nostro territorio vede la presenza di numerose realtà imprenditoriali anche di grandi dimensioni, che faticano a trovare professionisti specializzati nei settori di punta della tecnologia. Inoltre, pensiamo di fornire un fondamentale servizio alle famiglie, e cioè un’offerta formativa diversificata e aggiornata a una distanza ragionevole, che non comporti un’alterazione dei ritmi di vita di studenti e genitori, tipici delle trasferte a medio-lungo raggio. La serietà del nostro istituto garantisce una preparazione solida, con cui affrontare in sicurezza tutti i percorsi universitari. Il mondo di lavoro, è scontato, è in continua trasformazione, pertanto vogliamo offrire competenze che permettano di adattarsi flessibilmente ai cambiamenti inevitabili del panorama professionale, anche attraverso la collaborazione con aziende del territorio e l’Università».
Quali novità introduce il nuovo indirizzo rispetto al percorso tradizionale? Ricordiamo che il Liceo delle Scienze Applicate viene spesso definito il “Liceo senza latino”.
«Unico in Italia, dal terzo anno questo indirizzo propone due ore opzionali settimanali dedicate all’intelligenza artificiale, con un docente specializzato e professionisti delle aziende tecnologiche del settore. Ma già dalla prima e dalla seconda saranno introdotti laboratori e simulazioni sia di matematica che di fisica, in vista dello studio dell’intelligenza artificiale.
Vorrei ricordare che la differenza tra i due percorsi non riguarda solo lo studio del latino: le scienze applicate prevedono due ore di informatica dalla prima alla quinta e cinque ore di scienze nel triennio.
Quando partirà il nuovo indirizzo?
Subito. Le iscrizioni partiranno a gennaio 2026, per il prossimo anno scolastico. Il nuovo indirizzo verrà presentato negli Open Day: il primo sarà il 9 novembre, una domenica mattina, e i successivi sono previsti per sabato 29 novembre e sabato 10 gennaio. Consigliamo di consultare il sito della scuola per le prenotazioni agli Open Day e alle altre iniziative di orientamento.
















