Gloria Gelmi, della Val Gandino, è tra i 22 leader climatici selezionati per partecipare all’Ecosystem Builder Programme promosso da Fondazione Cariplo e ChangemakerXchange. Il programma, avviato ad aprile, ha coinvolto professionisti provenienti da 16 paesi europei, di cui 6 italiani, scelti tra 165 candidati.
L’iniziativa nasce nell’ambito di F2C – Fondazione Cariplo per il Clima e della community internazionale ChangemakerXchange, che riunisce oltre 1.500 innovatori sociali in 130 paesi. «Con il progetto F2C lavoriamo perché persone e territori possano guidare la transizione con la giusta preparazione, coerenza e visione. In particolare, con l’Ecosystem Builder Programme di ChangemakerXchange abbiamo voluto rafforzare le competenze dei climate leader selezionati tramite un percorso mirato che ha contribuito anche a migliorare le relazioni tra i vari soggetti coinvolti», spiega Elena Jachia, direttrice dell’area ambiente di Fondazione Cariplo.
Gloria Gelmi da anni si occupa di ambiente, sostenibilità e stili di vita eco-compatibili. Dopo aver lavorato per la Provincia di Bergamo, all’inizio degli anni Duemila si è avvicinata alla permacultura, disciplina che si ispira agli ecosistemi naturali per progettare sistemi sostenibili. «Progettare imitando la natura – spiega – guardare come funzionano gli ecosistemi naturali per concepire e realizzare ecosistemi artificiali, con una solida base etica di cura della Terra, cura delle persone (individui e comunità) ed equa condivisione delle risorse». Da qui Gloria Gelmi ha iniziato a interessarsi al rapporto tra permanent culture e climate change. Il suo libro “Il clima cambia… anch’io!” è un invito a ri-progettare in chiave permaculturale la propria vita per renderla più resiliente, anche nei confronti del cambiamento climatico.
Il programma ha previsto attività di formazione e collaborazione tra aprile e oggi, con un momento centrale a luglio 2025 presso la Casa del Parco Adamello. «Il nostro obiettivo era di invitare climate leader da tutta Europa a far parte di una comunità intenzionale e temporanea per creare uno spazio di connessione, condivisione e collaborazione», commenta Greta Rossi, consulente di ChangemakerXchange.
Nei prossimi mesi i partecipanti continueranno a collaborare con la comunità globale di facilitatori.



















